Come riconoscere la qualità di un salume

15 Novembre 2011

Prosciutti, salami ed affettati in genere sembrano non essere stati intaccati dalla crisi economica che si avverte in altri settori, anche alimentari. I motivi possono essere tanti: primo su tutti il loro gusto, poi la praticità e, a volte, anche i prezzi. Ma occhio a comprare sempre prodotti di buona qualità e a controllare in maniera appropriata le etichette.

Uno dei fattori da tenere in considerazione, ad occhio nudo, è il tasso di umidità: ad esempio, un prosciutto cotto di alta qualità deve avere un tasso di umidità inferiore al 75% e non contenere polifosfati, amidi, glutammato o proteine aggiunte.

Anche l’etichetta, poi, può esserci di grande aiuto. Sull’etichetta, il primo ingrediente che deve comparire è il tipo di carne utilizzata e poi tutti gli altri in ordine decrescente. Ma è la provenienza della crane stessa il punto cruciale da cui dipende la qualità. Infine, attenzione anche al contenuto in grasso, che dovrebbe essere, secondo direttive, tra il 25 ed il 30%.

Foto | Flickr

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