Strumenti finanziari e salume di prestigio

Un salame di Mora romagnola come una bottiglia di Barolo invecchiato. Per il 2008, ma solo in febbraio dato che il gennaio è già andato, si possono acquistare ‘future’, strumenti finanziari che rappresentano una ‘promessa di vendita’ pagata in anticipo. Tutto questo grazie a Slow Food e all'intensa attivita' del Copaf, Consorzio di produttori dell'Appennino faentino e forlivese, che e' diventato anche Consorzio di tutela della Mora Romagnola.

Oltre al prosciutto, che si caratterizza per la presenza dello zampetto con l'unghia nera, molto richiesto e' il salame, prodotto con le parti magre macinate e con aggiunta di cubetti di lardo. Sembra che il lardo di Mora sia ricco di grassi polinsaturi, il cosiddetto colesterolo buono. Il salame di Mora ha un colore piu' scuro rispetto a quello degli altri suini ed e' piu' saporito, una caratteristica tipica della Mora Romagnola che 'matura' in tempi piu' lunghi.

«La Mora romagnola —_ spiega il direttore del Consorzio, Stefano Scalini — erapressoché scomparsa. Qualche allevatore ne conservava uno o due capi, nulla più. Da dieci anni a questa parte è ricominciata una forma di allevamento più consistente. Per evitare problemi di consanguineità abbiamo chiesto all’Università di Reggio Emilia di elaborare un progetto per la tutela di questa razza». La Mora ha popolato tutto il versante nord dell’Appennino nelle province di Ravenna e Forlì fino agli anni ’50. Si tratta di un suino molto rustico che raggiunge anche un peso ragguardevole. Attualmente gli allevamenti che si dedicano a questo animale sonouna cinquantina divisi tra Ravenna, Forlì, Bologna, Novafeltria, San Patrignano. I capi a disposizione sono circa cinquecento.

Guardandomi in giro, tra le agenzie ho trovato interessante la pagina: Avicoltura di razza alle perse con la contraffazione.

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