Ristoranti: Il Mulino a Vento a Pontassieve (Fi)


I colori tenuti del legno lasciato ‘al naturale’ oppure dipinto nei toni dei pastelli dei bambini, pareti bianche dalle forme arrotondate e accoglienti, il calore della paglia e quello che l’enorme camino al centro della sala, anche se spento, sanno sprigionare: il ristorante Il Mulino a Vento, che fa parte della grande famiglia della Fattoria Lavacchio in quel della campagna di Pontassieve, è il prototipo dell’agriturismo vero e proprio.

Il luogo ideale per il pranzo della domenica, soprattutto in una stagione come questa che ci sta regalando giornate di sole incredibili che i colori autunnali della campagna toscana rendono addirittura mozzafiato e dei quali potrete godere anche beatamente seduti a tavola, grazie alla splendida parete a vetro del ristorante che incornicia le forme tonde delle colline circostanti.

Il nome, per questo ristorante in cui potrete acquistare i vini pregiati prodotti dalla fattoria e in cui pranzerete rigorosamente a km 0, non è stato dato a caso: dall’altra parte della strada, infatti, campeggia un vecchio mulino della prima metà dell’Ottocento ormai in disuso ma restaurato una decina d’anni fa e sempre aperto per i turisti e i curiosi di passaggio come noi.

Il ristorante
Il mulino a vento

Sedendosi a tavola noterete immediatamente i bellissimi sottopiatti dai motivi floreali dipinti a mano e uno diverso dall’altro che ospiteranno le pietanze che delizieranno il vostro pranzo e che richiamano i vasi che ornano i vari angoli del locale. Il mio consiglio, per assaggiare il maggior numero di specialità possibili, è quello di optare per il menu fisso della domenica che costa 30 euro (ma è consentito mangiare anche a la carte) che vi permette, contrariamente a quanto possiate pensare, di non abbuffarvi, oltre che di risparmiare.

Immagino che questo menu cambi ogni domenica, ma l’altro giorno era così composto: antipasto misto alla toscana con bruschettine ai pomodori e ai fegatini di pollo e salumi locali, due primi, un secondo ricco e un dolce. Il vino, un buon rosso, era compreso, a differenza di acqua e caffè.

Come pasta ci arrivano dei buoni tortelli impastati con patata rossa e conditi con un succulento ragù di cacciagione e un altro piatto a mio giudizio davvero da provare: trattasi di ‘straccetti’ di pasta con un condimento sapientemente equilibrato con i sapori della salsiccia, del pecorino toscano e del finocchiello selvatico. Per dovere di cronaca devo riferire che non a tutti al mio tavolo la pasta è piaciuta: c’è chi l’ha trovata un tantino dura, probabilmente perché meno avvezzo all’impasto ‘callosetto’.

Il secondo è un tripudio di carni: un pollo arrostito davvero ruspante, salsicce, fegato, e una magrissima e saporita arista di maiale. Peccato aver ‘guarnito’ i vassoi con degli uccellini, forse tordi, arrosto che ci hanno fatto un po’ impressione e molta tenerezza, con le loro zampine e il becco ancora ben visibili.

Il dolce, offerto anche a chi non aveva optato per il menu, era una torta fatta in casa a base di pan di Spagna, crema pasticcera e cioccolato, decorata in cima con la panna: buona ma certo tutt’altro che leggera. Chi non ha avuto coraggio di assaggiare tutto, però, non è rimasto certo deluso: un aspetto prelibato avevano sia l’acquacotta, sia il risotto alla zucca, che l’hamburger di carne locale servito su una fetta di pane casareccio e con patate arrosto. Niente male neppure le verdure ripassate e il piatto vegetale alla griglia con tanto di cipolla rossa di Certaldo.

Ristorante Il Mulino – Fattoria Lavacchio
Via Montefiesole, 55
50065 – Pontassieve (Fi)

Foto | Fattorialavacchio.com

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