Ricette cinema: le frittelle di Tutto può succedere

Solo due mostri sacri del cinema americano come Jack Nicholson e Diane Keaton, potevano rendere imperdibile questa commedia dal sapore un po’ retrò intitolata, in Italia, Tutto può succedere. E la morale della storia, in effetti, è proprio che la vita può sorprendere, piacevolmente, a ogni età, anche a quella ormai un po’ avanzata dei due protagonisti. Questa morale, tra l’altro, è sintetizzata proprio in una scena del film, in una battuta della sorella della Keaton, interpretata da Francis Mc Dormand, che dice: “Chissenefrega dell’età”. Forse è proprio questa a scuotere e disinibire i due protagonisti: lui, Harry, imprenditore che fino ad allora non aveva avuto storie con le maggiori di 30 anni e si scopre attratto dalla coetanea Erica, che conosce in quanto madre della sua ultima fiamma Marin, e lei, Erica, commediografa di successo, che inizialmente accetta le avances del giovane medico Julian, ma che poi si innamora di Harry. Tutt’intorno una splendida casa di campagna tutta bianca, un paio di scene di nudo bipartisan (la Keaton frontale, ma anche il lato B di Nicholson) e tanta tenerezza, come quella della scena in cui Erica e Harry chattano per poi ritrovarsi in cucina in pigiama a prepararsi frittelle, la traduzione italiana degli originali pancakes.

Cosa vi occorre: 1 tazza e ½ di farina, 3 cucchiaini e ½ di lievito in polvere, 1 cucchiaino di sale, 1 cucchiaio di zucchero, 1 tazza abbondante di latte, 1 uovo, 3 cucchiai di burro, olio di semi q.b.

Come si preparano: Mischiate insieme la farina con il lievito, il sale e lo zucchero. Fate un foro al centro della montagnola di ingredienti secchi in cui verserete il latte unito alle uova precedentemente lavorate con il burro fuso ma freddo. Impastate fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Scaldate in una padella antiaderente (meglio ancora se di ceramica al giorno d’oggi!) un filo d’olio e friggete i pancake uno alla volta: la dose singola è di un mestolino circa. Fateli asciugare impilati, ma separati da un foglio di carta assorbente. Servite ‘nature’ oppure con miele, sciroppi o frutta fresca.

Foto | Flickr

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