Conoscere le erbe: la maca


Forse abbiamo scoperto i segreto afrodisiaco degli Inca: la maca, questa pianta semimiracolosa che pare sia una specie di bomba della fertilità. Trattasi di un tubero che cresce spontaneamente solo nella regione andina, tra l’altro in condizioni pressoché impossibili per qualunque altro vegetale, come terreni poverissimi, luce solare intensissima e, come se non bastasse, temperature polari e venti esagerati.

Eppure, questo piccolo arbusto dai fiori grigiastri o giallini nasconde nella terra un tesoro prezioso: una radice rotonda che date le sue proprietà toniche e rivitalizzanti è soprannominata ‘il ginseng del Perù’, anche se con questo non ha nulla a che fare.

Ricca di vitamine, proteine zuccheri e sali minerali, già le civiltà precolombiane la usavano come ‘rancio’ dei soldati cui veniva somministrata nel vino dopo essere stata ridotta in farina, ma essendo considerato un cibo divino, il suo consumo era riservato solo ad essi e ai sacerdoti.

Portata in Europa dai conquistadores spagnoli, oggi sappiamo che oltre a essere un naturale equilibrante ormonale, risulta utile a curare le affezioni delle vie respiratorie e l’artrosi reumatica; gli atleti la assumono come integratore per lo sviluppo della muscolatura; tutti noi dovremmo farlo contro l’invecchiamento.

I peruviani, però, con la tintura e il decotto di maca curano anche la tubercolosi, l’anemia, i problemi legati al ciclo mestruale, l’impotenza e la sterilità, la memoria e addirittura il cancro allo stomaco. Il suo impiego, poi, è particolarmente indicato in menopausa perché è capace di indurre il corpo a produrre ormoni ed è, perciò, un ricostituente naturale del sistema endocrino. La danno spesso da mangiare anche agli animali per irrobustirli.

Di maca se ne trovano in giro due qualità riconoscibili dal colore: la gialla e la rossa. Entrambe potete consumarle cotte, bollite o arrostite, al limite essiccate. Con la farina tostata, inoltre, vi si ricavano diverse bevande alcoliche e non. Oltre ai vari prodotti tipo capsule e polverine da erboristeria, se riuscite a trovare la maca fresca vi diamo qualche consiglio da sfruttare ai fornelli.

Provatela sciolta nel tè o nel latte caldo con la cioccolata, oppure, se fa caldo, preparatevi un bel milkshake. Ottimi anche i dolci, come i biscotti alla pasta di mandorle e maca, oppure il pane aromatizzato e farcito di zucchine.

Foto | Flickr

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