Come fare un ottimo brodo - Parte 2: il brodo vegetale

Una tazza di bel brodo caldo nelle sere invernali è sempre un ottimo ristoro; più nutriente se si tratta di brodo di carne, più leggero e digeribile se beviamo brodo vegetale. Devo dire che per me in passato il brodo vegetale era strettamente connesso al dado, ma per quanto biologico o senza sale o con erbe aromatiche come li fanno negli ultimi anni, non c'è paragone con quello fatto in casa.

Ho imprarato a fare il brodo vegetale con un fantastico pretesto: lo svezzamento dei miei figli. E non c'è voluto molto a capire che è più semplice di quel che sembra, oltretutto farlo può essere un momento rilassante nella giornata, guardare sobbollire l'acqua e le verdure in pentola ti da' un senso di ristoro immediato e ti ripaga come minimo della "fatica" di mondare le verdure.

Per prepararlo dovete solo affidarvi alla scelta di verdure freschissime e di stagione; in questo periodo per esempio si può usare una base di cipolla, carota e sedano e aggiungere un porro, un finocchio, o una cima di broccoletto e un'aggiunta di olio di oliva, sale e pepe. Il brodo di verdure a differenza di quello di carne, deve cuocere meno, basteranno 45 minuti o un'ora al massimo, dopodichè va filtrato (c'è chi usa un colino, e chi un panno di cotone non trattato). A me piace molto servirlo in una ciotola con i manici e una manciata di erba cipollina tagliata fine; quello che avanza invece, lo verso nei contenitori dei cubetti di ghiaccio e lo surgelo, sarà perfetto per allungare salse e sughi un po' troppo compatti.

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