Ancora sulla vendemmia 2005

Vi avevo promesso un sopralluogo in Piemonte e non ho più trovato un pretesto per parlarvi del vino.

Nella campagna astigiana, presso piccoli produttori del luogo (di quelli che soddisfano esigenze familiari o poco più e che quindi puntano solo alla qualità), ho avuto modo di informarmi ulteriormente sugli esiti della vendemmia.

Si raccoglieva ancora a Montiglio, dove una sagra distraeva la maggior parte dei presenti. L'uva ha subìto meno danni del pensabile ed è comunque presto per tirare le somme, si presume tuttavia che la qualità sarà leggermente inferiore in quanto l'acqua infiltrata negli acini creerà qualche problema alla gradazione.

Ma non voglio creare allarmismo. A questo scopo, riprendo quanto detto da Legambiente attraverso le pagine di La Nuova Ecologia: "Meno quantità ma ottima qualità. Ecco in due parole come sarà la vendemmia 2005, che secondo le valutazioni dell'Unione italiana vini e dell'Ismea dovrebbe produrre circa il 3% di vino in meno ma con standard qualitativi nettamente superiori rispetto allo scorso anno".

Approfitto per segnalarvi la replica della fiera del tartufo di Montiglio, che si terrà per la seconda domenica consecutiva anche il 9 ottobre, con torte di nocciole, miele, vini doc, grappe, farine, esposizione di quadri di artisti contemporanei e raduno dei tartufai. A pranzo, self-service con piatti a base, ovviamente, di tartufo.

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