Cucina russa: le insalate light

Scriveva nel 1845 E. Avdejeva nel suo Manuale dell’esperta massaia russa: “Non volendo biasimare né la cucina tedesca né quella francese (noi non siamo neppure citati, bah…) penso che per noi, tuttavia, sono più salubri le nostre cose russe…”. Vero è che la Russia ortodossa ha sempre alternato periodi di alimentazione ‘normale’ a periodi di stretta astinenza, con il risultato di rendere alcuni pasti sempre molto frugali.

In effetti la scelta di insalate russe (non parlo di quella che noi, in Italia chiamiamo ‘insalata russa’, eh) è molto varia e in effetti anche abbastanza light, dal momento che ciò che fa la diferenza è il condimento. Ad esempio c’è la ‘klukva’ che si prepara cavoli bianchi e carote crude e si guarnisce con mirtilli rossi e lattuga, oppure quella che si prepara con barbabietole, aglio, cipollotti e lattuga, oppure quella a base di carote crude e noci.

Se avete meno problemi di linea, invece, potete optare per l’insalata di patate e carote lesse arricchita con funghi sott’olio, piselli, sedano e mela a crudo, oppure quella con barbabietole, lattuga, aglio, prugne secche e noci. Interessanti anche l’insalata con fagioli conditi con erbe e spezie e quella con patate, cetrioli e aringhe. Infine ecco l’insalata che i russi mangiano in villeggiatura: patate, carote, barbabietole, piselli, cavolfiore, finocchi, aglio e prezzemolo.

Foto | Flickr

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