Rossese di Dolceacqua, il vino rosso che si abbina al pesce

rossese dolceacquaDalla guida ai Vitigni d'Italia scopriamo che il Rossese è un vitigno dalle origini molto antiche, importato in provincia di Imperia dai Doria, che lo utilizzavano come tonico per dar forza alla ciurma prima di ogni battaglia navale. Poi il Papa Paolo III ne faceva grande uso. Napoleone dopo averlo assaggiato in Liguria lo volle nelle mense di Parigi. Il grappolo ha grandezza media, la forma è piramidale ed è mediamente spargolo. L'acino è medio-piccolo, sferico e con la buccia pruinosa, di medio spessore e di colore blu-nero-violetto. Giunge a piena maturazione e viene generalmente raccolto nella seconda metà di ottobre.

Questo vitigno si chiama Rossese di Dolceacqua nella zona di Ventimiglia e Rossese di Campochiesa in provincia di Savona, dove con il tempo, ha assunto caratteristiche lievemente differenti. Il Rossese è un vitigno rosso da cui si ricava un gradevolissimo vino color rubino chiaro, poco tannico, profumato e mediamente persistente.

Queste caratteristiche lo rendono adatto all'abbinamento col pesce, soprattutto se non è passato in barrique. Meglio ancora con una zuppa di pesce che prevede nella preparazione un po' di pomodoro. L'azienda vitivinicola San Biagio della Cima produce un vino base eccellente. Il prezzo in enoteca dovrebbe aggirarsi sui 10-12 euro.

Giovanna Maccario e Goetz Dringenberg sono i produttori di questi Rossese di Dolceacqua anche nelle versioni Superiore “Posaù” e Superiore “Luvaira”, più strutturati e dagli aromi più persistenti, ottimi, ma personalmente ritengo il base davvero eccezionale. Provatelo anche sul pesce in acqua pazza accompagnato da qualche oliva di gaeta.

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