Cucina russa: i topinambur fritti

Concludiamo oggi il nostro lunghissimo viaggio all’interno della cucina russa con un contorno semplice e gustoso a base di topinambur, un tubero presente in varie tradizioni gastronomiche ma, almeno nella nostra, troppo sottovalutato. Ciò a meno che non vi troviate in Piemonte, dove spesso il topinambur si serve tra le verdure della bagna caoda o della fonduta.

Ottimo anche crudo, condito appena con olio, sale e pepe, in Russia lo chiamano “tartufo bianco”, dei poveri aggiungerei, oppure “pera di terra” e si cucina fritto in abbondante olio. In effetti al gusto, almeno quando è cotto, somiglia abbastanza alla patata, e come tale può essere preparato, ad esempio arrostito.

Il topinambur, inoltre, contiene una sostanza chiamata inulina che lo rende particolarmente adatto all’alimentazione per le persone diabetiche, capace di stabilizzare la quantità di zucchero e di acido urico nel sangue e, addirittura, è in grado di ridurre il livello di colesterolo.

Foto | Flickr

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