Un'antica cena romana all'ombra del Vesuvio

cena pompeiana
Vi abbiamo già presentato l'aperitivo alla maniera romana, eccovi ora la cena di una famiglia borghese dell'antica Pompei. Il tutto cominciava con un aperitivo a base di mulsum, un vino condito e uova con garum, una salsa dal sapore deciso a base di pesci fermentati. A questa introduzione seguivano un pasticcio a base di olive, il moretum una miscela di formaggio di capra fresco aromatizzato con aglio, miele ed erbe, una frittatina di ortiche ed altri piatti di verdure.

A questa introduzione, chiamata gustus, seguivano il pranzo vero e proprio detto primae mensae, e costituito di sette portate a base di pesce e di selvaggina, molto spesso arrostiti e sempre accompagnati da salse agrodolci. Per finire in bellezza si passava alla secundae mensae, che chiudeva il pasto con le pietanze di frutta e i dessert speziati di miele e frutta secca. L'usanza dell'apertura e della chiusura rituale de si riassumeva nel detto Ab ovo usque ad mala, espressione proverbiale che indicando le uova sode e frutta, significava proprio “dall’inizio alla fine”.

Immagine da ripartidallacolazione

Via | liceoberchet.it

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