Sanremo 2012: se David Garrett fosse un piatto? Crema al cavolfiore

David Garrett simile a una vellutata di cavolfiore: sensuale ma di carattere

Altra serata altro superospite straniero (ma che ci troveremo poi…): è la volta di David Garrett, l’enfant terrible dell’archetto. Violinista talentuoso, in grado di spaziare da Vivaldi agli U2 senza battere ciglio, il musicista trentenne, anche piuttosto belloccio, ha la doppia nazionalità statunitense e tedesca e viene da Aquisgrana, città della Germania al confine con Belgio e Paesi Bassi.

Non a caso, dunque, dovendocelo immaginare come un piatto, abbiamo pensato a una crema di cavolfiori, che unisce la fluidità e la consistenza della cucina franco-belga (e ci fa pensare alla gestualità di quando suona il suo Stradivari) al sapore deciso dei cavolfiori, elemento immancabile della tradizione tedesca. La vellutata, poi, chic e delicata, fa molto musica classica che, diciamocelo, a Sanremo ci sta un po’… come i cavoli a merenda, appunto.

Per 6 persone vi occorrono 1 bel cavolfiore grande, 1.5 l di brodo di pollo, 45 g di burro, 40 g di farina, 1 pizzico di noce moscata, 1 uovo e 2 tuorli, 0.3 dl di latte e dl di panna montata, 75 g di mollica di pane, prezzemolo, sale e pepe q.b.

Lessate il cavolfiore per 12 minuti e riducetelo in cimette. Sciogliete 30 g di burro in casseruola, unite la farina e cuocete per 2 minuti, poi versate il brodo e togliete dal fuoco. Frullate il cavolfiore con la noce moscata, i tuorli e mettete il composto nella casseruola, di nuovo sul fuoco. Realizzate delle palline con la mollica di pane, l’uovo, il burro rimasto, il latte e 2 cucchiai di prezzemolo tritato che cuocerete nella zuppa per 5 minuti, al termine dei quali unirete anche la panna montata.

Foto | Flickr, Courtesy David Garrett

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