Festival di Sanremo 2012: in alto i calici alla salute dei cantanti /3 - Arisa, Emma, Finardi e Civello


Per fortuna ieri sera ci son stati i grandi ospiti a risollevare le sorti del Festival. Patty Smith come un buon rum agricolo invecchiato, e AI Jarreau come un McKinlay&Co, il whisky trovato dopo 100 anni che fu abbandonato in Antartico da Ernest Shacklebury, ed ancora Skye (una MyAntonia di Birra del Borgo) e José Feliciano (uno Jerez spagnolo), che hanno decisamente alzato la qualità dell'edizione 2012 di Sanremo e come dicono gli amici di Tvblog, anche un po' l'Auditel.

Arisa. Per la giudice di X Factor, già vincitrice di Sanremo Giovani, la partecipazione a questa edizione del Festival 2012 è abbastanza "ni" e andrebbe decisamente "rianimata". Per lei, che è fintroppo regionalista e legata alla sua Basilicata, brindiamo con un vino dell'altra parte dell'Italia: un buon Gewurztraminer, aromatico, fresco, intrigante. Etichetta: Gewurztraminer 2010 - Cantina Produttori Bolzano.

Chiara Civello. Confesso di non sapere molto di questa cantante, e di conseguenza mi baso solo su quella che è la sua canzone e la sua descrizione sul sito ufficiale di Sanremo. Mi basta leggere le prime righe: "Voce calda, poesia e armonie sorprendenti, sono solo una parte di ciò che rende la sua musica così irresistibile". Per lei, quindi, scelgo un Erbaluce di Caluso passito della Cooperativa Produttori di cui ho un buon ricordo e che abbinerei bene su uno strudel di mele artigianale.

Emma. Un'altra salentina, ma con l'attuale look decisamente più rock della collega Dolcenera. Per lei quini, volendo restare nella terra di origine, niente vino ma una buona birra: sicuramente la Porteresa del Birrificio B94 di Lecce. Birra calda ma beverina, dai forti sentori organolettici di caffè e liquirizia, capace di abbinarsi alle carni come ai dolci al cioccolato.

Eugenio Finardi. Un grande classico. Devo esser sincera: per lui ho subito pensato ad un Franciacorta, anche in onore della sua regione di nascita (la Lombardia). Ma poi ho sentito la canzone e non riesco a pensare che ad un Amarone dalla grande struttura, di quelli che ci lasciano la bocca piena di retrogusto anche dopo un solo sorso. Per lui in alto i calici con Amarone della Valpolicella Classico - Villa Spinosa.

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