Guida alla spesa: le costine di maiale

puntine di maiale

Sono chiamate anche puntine nel Nord Italia o spuntature nelle regioni più centrali e meridionali; stiamo parlando delle costine di maiale, ovvero della parte finale delle costole dei suini, da cui deriva appunto il nome. Sono adiacenti, come zona anatomica, al petto e possono essere vendute insieme oppure separatamente. Sono un taglio povero, con poca polpa e grandi quantità di grasso.

Anche se molti le preferiscono nella versione più magra, sicuramente le più saporite sono proprio quelle più ricche in grasso e tessutto connettivo. Si possono tagliare in due modi diversi: in senso longitudinale o trasversale, alla maniera argentina.

In entrambi i casi, sono ottime preparate alla brace, oppure al sugo, soprattutto se cotte insieme alla salsiccia per condire poi la polenta. Si possono anche cuocere al forno con le patate o far saltare in padella con delle salsine agrodolci. Le costine sono la base di alcuni piatti regionali tipici, come la cassoeula lombarda, assieme a verze, salsiccia ed altri tagli poveri del maiale o la minestra maritata alla napoletana, con maiale, scarola e cicoria.

Foto | Flickr

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