Gratin dauphinois, la ricetta originale della torta di patate alla francese

Una ricetta gustosa del Dauphiné, senza uova né formaggio.

Può sembrare difficile da credere, eppure il Gratin dauphinois, piatto più rappresentativo del Dauphiné, antica provincia francese situata nel sud-est del paese e che, fino alla rivoluzione, ma ancora adesso nell'uso linguistico, ha dato vita alla definizione di delfino, prima utilizzata per indicare il signore del Dauphiné, conte di Viennois e poi, a partire dal 1349, data della vendita del dominio, direttamente al primogenito del Re di Francia e presunto erede al trono, non contiene alcuni elementi che potrebbero essere considerati imprescindibili per una torta salata. Lo slogan del portale che si abroga il diritto di difendere la miglior preparazione dell'Isère, della Drôme e delle Hautes-Alpes, afferma perentoriamente:

Né uova né formaggio nel Gratin dauphinois!

Una buona notizia per gustare una delizia d'oltralpe nell'originale versione alleggerita, tipica dell'Oisans, che si presta anche ad esser consumata fredda. Ma, se vi starete ormai chiedendo cosa c'è dentro questo famoso gratin, eccovi tutte le informazioni necessarie per mettervi al lavoro, ricordando che sul sito in calce potrete accedere a tante altre idee gastronomiche regionali.

Ingredienti


1,5 kg di patate a pasta gialla,
100 g di burro,
5 spicchi d'aglio,
3 dl di panna da cucina,
1 l di latte intero,
sale, pepe, noce moscata.

Preparazione


Sbucciare, lavare ed affettare le patate in rondelle abbastanza sottili facendo attenzione a non passarle sotto l'acqua dopo averle tagliate per conservare l'amido indispensabile alla tenuta del gratin. Far bollire il latte con l'aglio, il sale, il pepe e la noce moscata. Gettarvi le patate e lasciar cuocere il tutto per una decina di minuti, avendo cura di sorvegliare perché la preparazione tende ad attaccare. Porre le patate sovrapposte in una teglia imburrata (di ceramica o vetro) dai bordi alti, versarvi la crema, cospargere con fiocchetti di burro e far cuocere in forno a 170° per tre quarti d'ora circa e in ogni caso fino alla formazione della deliziosa crosticina dorata.
C'è chi ha il coraggio di servirlo come contorno, secondo un usanza francese che lo vuole in accompagnamento a pietanze di carne, ma va da sé che si tratta di un piatto unico, magari con qualche foglia di prezzemolo spezzettata, che con un'insalatina accanto sfama già parecchio.

Foto by L'aubergine Grillée


Via | gratindauphinois.com/portail

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