A tavola con i colori. Intervista a Mariella D'Amico autrice del libro Color Power

A tavola con i colori. Intervista a Mariella D'Amico autrice del libro Color PowerViviamo in un mondo colorato e, l'esperienza ce lo insegna, ci sono alcuni colori che ci attirano e altri che ci piacciono meno. Il giusto utilizzo dei colori è importante non solo per l'accostamento dei vestiti o dell'arredamento, ma anche in cucina, sia questa intesa come ambiente di casa che come arte culinaria. È per questo motivo che ho trovato molto interessante il libro di Mariella D'Amico dal titolo Color Power. Come puoi migliorare salute, relazioni e lavoro con il giusto utilizzo dei colori. Il libro è pubblicato da L'Età dell'Acquario ed è un profondo e documentato studio sull'uso dei colori e sull'effetto che hanno nella nostra vita.

Qui su Gustoblog ne parliamo dal punto di vista dei colori in cucina: un capitolo del libro, infatti, è intitolato 5 colori al giorno levano il medico di torno. In questa sezione l'autrice parla del colore del cibo e di come ne influenza il sapore, esamina la nocività di alcuni additivi e propone idee per stare a tavola con i colori. Se è vero che ognuno ha i propri colori preferiti, è pur vero che ci sono alcuni colori – anche sulla tavola! – che trasmettono delle sensazioni. Per approfondire l'argomento, e per evitare di scrivere di Color Power in maniera troppo tecnica, noi di Gustoblog abbiamo posto alcune domande all'autrice che, gentilmente, ci ha risposto.

Partiamo dalla cucina come ambiente: quali sono i colori (pareti, mobili, suppellettili) che rendono lo stare tra i fornelli più piacevole?
La cucina è un luogo polifunzionale dove si svolgono diversi tipi di attività, ognuna delle quali ha delle sue specifiche necessità: è il luogo in cui si prepara e si consuma il cibo. Nell’atto della preparazione si utilizzano gas, corrente elettrica, coltelli, liquidi bollenti. È quindi necessario avere una buona illuminazione e colori degli oggetti contundenti per esempio gialli. I colori dell’ambiente non dovrebbero essere troppo scuri per non inficiare l’esame visivo degli alimenti che prepariamo. Il giallo si presta bene a soddisfare l’esigenza di dare maggiore attenzione alle attività che si svolgono soprattutto nella zona di preparazione. Inoltre è un colore allegro che ben si adatta a creare un ambiente conviviale e spensierato. L’arancione è il più positivo dei colori, stimola l’appetito e sarebbe sicuramente opportuno nella zona pranzo. Il rosso incoraggia a consumare i pasti velocemente: non a caso è molto usato nei fast-food: da evitare se si ha la tendenza a consumare compulsivamente il cibo. In questo caso, o se vogliamo agevolare la nostra dieta, potremmo efficacemente usare il blu-viola, che ci calmerebbe e inibirebbe le nostre abbuffate. Il verde, specie se molto intenso e nell’illuminazione, sarebbe da evitare nella zona pranzo perché potrebbe dare ai nostri commensali un incarnato verdognolo, davvero poco adatto a stimolare una piacevole conversazione.

A tavola con i colori. Intervista a Mariella D'Amico autrice del libro Color Power

Quali sono, invece, i colori che fanno venire voglia di addentare una pietanza? E quali, al contrario, rendono un piatto poco appetibile, anche se preparato con materie prime selezionate e tanta cura?
I colori che più di tutti stimolano l’appetito sono il giallo e l’arancione, che ci evocano il ricordo di piatti nutrienti e golosi: il tuorlo dell’uovo e tutti i derivati (dolci, pasta…). Le nuance vicine al blu, blu-verde, evocano l’idea di stantio e muffa, quindi sono davvero poco appetibili, anche perché quasi assenti in natura. Le gradazioni vicine al viola, ci “calmano” e ci fanno consumare il cibo lentamente. Il cibo completamente bianco, ci attrae meno, anche perché evoca il cibo “in bianco” di quando non siamo in perfetta forma fisica. Anche quello completamente nero per alcune persone non risulta attraente.

Ci sono, quindi, dei colori che non dovrebbero mai mancare in tavola?
Sicuramente il giallo e l’arancione perché stimolano l’appetito e un’atmosfera festosa e allegra. Il bianco potrebbe essere una buona base neutra per le stoviglie, perché esalterebbe i colori del cibo (a meno che non sia anch’esso bianco).

È indifferente se il colore di un piatto si ottiene con ingredienti naturali (pomodori, insalata, zucca...) o facendo ricorso a coloranti alimentari?
No, non è affatto indifferente! I colori naturali di frutta e verdura sono prodotti dai fitochimici, che, come dimostrato da numerosi studi scientifici, risultano benefici nella prevenzione di molte patologie. L’uso variato e quotidiano dei cinque colori (bianco, giallo-arancio, rosso, verde, blu-viola) di frutta e ortaggi, diminuiscono del 50% la mortalità per patologie oncologiche rispetto a chi consuma dosi minime di vegetali. (Fonte: Block G.-Patterson B.- Subar A., School of Public Health, University of California, 1992); riducono la capacità di cellule trasformate di proliferare (Fonte: Steinmetz e Potter, 1991; Block., 1992); prevengono patologie cardiache, ictus, obesità, diabete di tipo 2 (Fonte: NCI= National Cancer Institute - USA). Al contrario i coloranti artificiali, se consumati in grandi dosi, potrebbero anche nuocere alla salute. È stato dimostrato in uno studio che cito anche nel mio libro Color Power, dosi elevate di alcuni coloranti alimentari dedicati soprattutto ai bambini (caramelle, dolci…) potrebbero provocare disturbi sull’attenzione e iperattività. Quindi è sempre bene leggere le etichette degli alimenti e preferire quelli con pochi e sani ingredienti naturali.

A tavola con i colori. Intervista a Mariella D'Amico autrice del libro Color PowerC'è una relazione tra colore di un cibo e suo profumo?
In realtà sì. Ed è un meccanismo ben noto a chi si occupa di packaging e marketing: è denominato sinestesia, ovvero quel meccanismo per cui stimolando un senso provoco una reazione contemporanea a un altro senso. Mi spiego meglio con il classico esempio del limone. Se ti dico di immaginare un limone, giallo, succulento e di assaggiare poi qualche goccia del suo succo: tu che reazione avresti? Sicuramente ti evocherebbe un gusto aspro e un profumo fresco. Tu non hai vissuto realmente l’esperienza… ti è bastato evocare un’immagine. La stessa cosa succede con le confezioni dei prodotti: l’imballo della cioccolata al latte, deve evocare un gusto dolce e le confezioni sono tipicamente blu-azzurre. La cioccolata fondente, dal sapore più intenso e deciso è quasi sempre rossa (un colore che evoca energia e passione).

Facciamo un gioco: quale colore non dovrebbe mancare in un menù…
- romantico/per bambine o ragazze: dovrebbe avere tinte molto delicate, pastello… potrebbe comprendere anche del rosa chiaro, che è il colore identificato dalla nostra società come femminile e romantico;
- romantico/ per una coppia: il must è l’abbinamento rosso e nero, da giocarsi accostando colore delle portate, stoviglie e tovaglie;
- gioioso: non possono mancare l’arancione e il giallo, con pochi cenni di rosso magari;
- salutare: sicuramente il verde;
- per i bimbi: colori vivaci anche con forti contrasti cromatici;
- per gli anziani: il verde perché dà l’idea di salutare e genuino, ma, perché no?, anche un po’ di rosso che dà energia;
- per una festa tra amiche: statisticamente le donne sono attratte dal rosso. Oppure un colore femminile ma non sdolcinato come il fucsia, magari abbinato a tovagliato grigio tortora. Se sono tutte forzatamente a dieta, abbondare con il blu-viola, le farà mangiare con meno voracità;
- per una festa tra amici: generalmente gli uomini sono attratti dalle tonalità scure, che potremmo usare, ad esempio, per le stoviglie e le tovaglie;
- per una colazione di lavoro: il blu evoca fiducia nel prodotto/azienda/idea che si vuole proporre e stempera lo stress. Non favorisce però la convivialità, quindi è da abbinare a colori delle portate che sopperiscano a questa caratteristica.
In ogni caso se vogliamo stimolare l’appetito dei nostri ospiti, le pietanze giallo-arancio non possono proprio mancare.

Ringraziando Mariella D'Amico, vi chiediamo: voi lettrici e lettori di Gustoblog fate attenzione ai colori che mettete nel piatto?

Mariella D'Amico
Color Power.
Come puoi migliorare salute, relazioni e lavoro con il giusto utilizzo dei colori

Edizioni L'Età dell'Acquario, 2012
pp. 208, con illustrazioni a colori, euro 17

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