Gita gastronomica a Valencia: piatti e suggerimenti

paella con carne e verdure
Tre giorni di libertà da stress quotidiani e lavoro e subito la mia mente vola al cibo: dove andare di bello questa volta per un tour gastronomico di tutto rispetto? Spagna, Valencia: sole, tapas ed uno dei mercati alimentari più variegati e variopinti che io abbia mai visto! Addentriamoci insieme in questo viaggio ...

La Spagna, si sa, è conosciuta soprattutto per le sue tapas, da accompagnare assolutamente con tinto de verano (un vino leggerissimo con aggiunta di gazzosa), che a me sinceramente piace poco o con le mitiche cervezas, birre leggere che vanno giù che è una meraviglia. Tra i locali per le tapas ve ne segnalo un paio in cui ho mangiato divinamente pagando pochissimo: Boatella tapas e La Pilareta. In entrambi prevaleva il pesce come ingrediente principale. Nel primo posto, notevoli il pescado fritto (piccole triglie ed altri pesci di taglia piccola), le croquetas di baccalà e i gamberi all'aglio. Il secondo è specializzato in clochinas, ovvero una sorta di impepata di cozze, i cui gusci fino a qualche anno fa venivano gettati a terra.

orzata valencianaDa provare assolutamente: coda di toro (la Tapineria, dietro la cattedrale la prepara divinamente) servita a mo' di stufato e dalla consistenza tenerissima, la paella valenciana, che prevede tra gli ingredienti solo verdure e carne mista (pollo, coniglio e maiale) e i bunuelos, frittelle sofficissime simili ai più noti churros. Tra le bevande, due tipicità: l'agua de Valencia, cocktail a base di succo d'arancia, champagne e gin, da bere al bar San Jaume e l'horchata, una bibita da merenda, simile al nostro latte di mandorla, che però mi ha deluso un po', da accompagnare con i farchones, brioches ricoperte da glassa zuccherata. E per colazione, non dimenticate le mitiche tostadas, da gustare solo con pomodoro o anche con jamon serrano.

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