Pasqua in Carinzia: le tradizioni in tavola


A me piace molto, specie quando si avvicinano le festività, curiosare sul modo in cui le passano gli altri popoli, sia quelli che vivono vicino a noi sia quelli più lontani. Oggi, ad esempio, andiamo in Carinzia, la regione più meridionale dell’Austria, che a tavola è assolutamente indipendente: pensate che addirittura il dolce dell’orgoglio nazionale, la Sacher torte, qui si prepara in modo diverso, e cioè con la marmellata ai frutti di bosco, anziché quella tradizionale all’albicocca!

A Pasqua, però, il dolce tradizionale, l’equivalente della nostra colomba insomma, si chiama ‘reindling’ ed è fatto di una pasta ben lievitata con burro, zucchero, uvetta, nocciole e cannella. Questo si mangia accompagnato dall’osterbutter, il burro di Pasqua, ossia il burro dei Monti Nockberge che per l’occasione si veste a festa: all’esterno assume le forme più bizzarre grazie all’impiego di stravaganti forme di legno e decorazioni varie che lo rendono una vera opera d’arte.

All’interno, invece, è ripieno di dolcezza: di papavero, di cannella, di melissa, oppure di zucchero, noci, uva passa e magari un goccio di rum. Una volta in tavola si taglia in fette sottili da accompagnare al dolce. Attenzione però: non stiamo parlando del pranzo, bensì della colazione pasquale. Le famiglie si ritrovano la domenica mattina a consumare insieme, oltre a questa torta bella sostanziosa anche prosciutto, uova e kren: una bella iniezione di energia prima di iniziare la tradizionale caccia al tesoro alla ricerca delle uova di cioccolata.

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