Pasqua 2012: 20 ricette della tradizione italiana e regionale


Parafrasando lo slogan di una vecchia pubblicità, guardacaso, di un prodotto mangereccio, mi chiedo: che Pasqua sarebbe senza l’agnello? Potete chiamarlo così, oppure capretto, o magari abbacchio se siete a Roma, ma insomma, cambia poco: è lui il re della tavola pasquale, che ci ricorda, nella tradizione cristiana, il sacrificio di Gesù sulla croce per la redenzione dei peccati dell’umanità.

Altro elemento imprescindibile sono le uova, simbolo di vita e della Resurrezione dalla morte, che dalle semplici uova sode, nel tempo si sono evolute fino a quelle di cioccolata che in questo periodo regaliamo a grandi e piccini.

Ma sono molti altri i piatti della tradizione che si mettono a tavola per il pranzo di Pasqua, che da nord al sud per molti si apre con il brodo da bere o arricchito di pasta. A Roma, ad esempio, ma un po’ in tutto il centro Italia, assai più vissuta del pranzo è la colazione di Pasqua, ricca di salumi da accompagnare con la tipica pizza e tante sfiziosità che finalmente rompono il lungo digiuno quaresimale.

E a proposito di Quaresima, la tradizione vuole che siano 40 giorni di rigidità alimentare, con i venerdì rigorosamente di magro, ma c’è da dire che sono concessi anche alcuni ‘strappi alla regola’: è il caso dei pazientini quaresimali, dolcetti che spezzano a metà il periodo, oppure, se li preferite, dei maritozzi. In Emilia Romagna si inganna la voglia di dolce in attesa della Pasqua con la ciambella, mentre in Puglia, pensate, esiste addirittura una ricetta tipica per il Venerdì Santo, che si chiama il calzone di sponsali.

Tornando a Roma, il pranzo della domenica almeno come lo preparano le nostre nonne, è a base di brodetto d’agnello e coratella con i carciofi; in Umbria non possono mancare la ciaramicola o la crescia, mentre molto in voga nelle zone di montagna è la torta lievitata.

In Liguria le massaie s’impegnano attivamente nella preparazione della torta pasqualina, sulla cui ricetta originale esistono ancora dispute tra biete e carciofi, ma certo è che la copertura vada fatta con 33 sfoglie, una per ogni anno di vita di Cristo, mentre a Nizza e nel Monferrato a trionfare in tavola è la torta verde. In Emilia Romagna, invece, il pasto si serve con la pagnotta di Sarsina. Spostiamoci, quindi, al sud: Napoli, che è sempre un tripudio di sapori, per Pasqua ci riserva il casatiello e la favolosa pastiera; in Sicilia, infine, altro che colombe: il dolce servito per la festa è la cassata.

Foto | Flickr

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