L'utilizzo alimentare delle erbe selvatiche in Sicilia, da uno studio pubblicato dal Cnr

borragine

La Sicilia è da sempre ricca di erbe selvatiche che crescono spontanee nei prati. Apparentemente potrebbero essere considerate le sorelle povere delle verdure coltivate, ma, da siciliana, vi assicuro che molti piatti della nostra cucina apprezzati nel resto della penisola non sarebbero tali senza di esse.

L'Istituto di genetica vegetale del Cnr ha condotto e pubblicato di recente uno studio sull'utilizzo delle piante selvatiche nella cucina siciliana, classificandone 250 specie commestibili. Solo per fare qualche esempio di quanto siano insostituibili, basta citare la pasta con le sarde, nella preparazione della quale è indispensabile il finocchietto selvatico. O ancora la borragine, protagonista delle frittelle con la pastella.

Continuando la cicoria selvatica, una verdura amarognola che siamo soliti gustare semplicemente lessa e condita con un filo di olio extra vergine di oliva, da sola o insieme al finocchietto, oppure passata in padella. Infine l'ortica, la rapa e il cavolo selvatico. Ma tutte le verdure citate non costituiscono solo ingredienti unici in cucina, sono anche preziose alleate per quanto riguarda la nostra salute, essendo ricche di metaboliti secondari e dalle grandi proprietà farmacologiche.

Foto | Flickr

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