Asia e fast-food spingono il consumo di caffé

Chi pensava che il mercato del caffé fosse saturo si sbaglia di grosso: secondo la Reuter la domanda di caffé di qualità è destinata a salire del 10% annuo grazie alle richieste asiatiche e delle catene dei fast food.

Il boom industriale in Cina, e più in generale in Asia, ha fatto sì che si diffondesse nella nuova classe media il consumo di caffé, soprattutto di quello di buona qualità.

Se nel 2004 erano stati venduti 6 milioni di confezioni da 60Kg di caffé speciale, ci si aspettano per quest'anno vendite dai 500.000 al milione di confezioni.

Si diffondo in tutto il modo le associazioni di amanti del buon caffé; ne sono sorte anche in Polonia ed in Russia.

Non solo: anche i fast-food stanno differenziando la loro offerta di questa bevanda aromatica; in particolare, il McDonald's ha centinaia di McCafes nel mondo, dove vengono servite tazzine (di carta) di qualità.

Purtroppo, ad una crescente richiesta non si abbina una crescente offerta: molti sono infatti i coltivatori che avevano abbandonato, o stanno abbandonando, le coltivazioni di caffé pregiato, il che ha causato un innalzamento dei prezzi della materia prima del 50% in agosto.

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