Mcbaguette: le nostre impressioni e qualche riflessione sociologica

McBaguette_Gribouille
La notizia dell'arrivo del Mcbaguette ci aveva incuriosito... armati di quaderno e sacrosanta fame abbiamo fatto un salto in uno dei tanti fast-food parigini della celebre catena, per testare con le nostre papille, ma il risultato della degustazione non si è dimostrato all'altezza delle aspettative. Catturati dal packaging accattivante, costruito a forma di sacchetto in carta spessa, per trasmettere la rassicurante idea del fragrante prodotto da forno, siamo partiti all'attacco del panino, un sandwich allungato dall'aspetto interessante, ma che non ha proprio niente a che fare con le succulente baguette diffuse un po' ovunque nella capitale francese da più di 1200 artigiani boulanger (secondo i dati disponibili sul sito della Confédération Nationale de la Boulangerie-Pâtisserie Française). Il pane, presentato pomposamente dalla dicitura cuit sur pierre, è decisamente troppo denso e l'emmental français ridotto, come anche l'insalata, ad una leggera ombra, mentre l'interessante tocco di senape tradizionale (detta moutarde à l'ancienne e caratterizzata dalla gradevole consistenza granulosa), che ci aveva fatto ben sperare, risulta insufficiente e nuoce all'equilibrio d'insieme, dando luogo a bocconi talmente secchi da risultare difficili da mandar giù.

L'operazione seduzione, che ci sa tanto di tentativo di conquista per arginare il successo del ritorno in Francia del temuto concorrente Burger King (o almeno così si sarebbe potuto intuire prima della clamorosa smentita), non ha funzionato per un'italiana trapiantata in quel di Parigi, ma cosa ne pensano davvero i destinatari principali? I parigini non sembrano aver accolto con piacere l'avvento della baguette façon McDo, e in realtà c'era da aspettarselo. I cittadini della République, fedeli sostenitori della gastronomia locale, non hanno accettato di buon grado la "profanazione" di uno dei loro simboli più famosi, che continua, nella tradizionale declinazione jambon-beurre, ad essere uno degli street-food più amati della capitale. L'intramontabile sandwich à la parisienne resta ancorato nell'immaginario collettivo e non sembra lasciar spazio a imitazioni di sorta, che faticheranno a detronizzarlo.

Insomma il Mcbaguette non ci ha fatto impazzire ed ha lasciato piuttosto scettici gli autoctoni, suscitando un'ondata di riflessioni che ci piace riassumere con un estratto dell'articolo pubblicato dall'antropologa dell'alimentazione Véronique Pardo sul portale del Nouvel Observateur:

In tempi di crisi dell'hamburger, la scelta di puntare su un emblema, pone delle questioni che vanno ben oltre le prodezze del marketing. Dopo il caffé servito come al bistrot dell'angolo, gli hamburgers alla fourme d’Ambert o al comté, la baguette rientra perfettamente sia nella logica della comunicazione che nell'entusiasmo per una sorta di apostasia del french made idealizzata...all'americana. Il vecchietto con il basco e la baguette, personaggio dalla lunga vita e dai solidi denti....che non si reca però così spesso da Mac Donald's!

Immagine da gribouillesdunet.fr

Via | leplus.nouvelobs.com

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