Natale di Roma: 22 ricette per festeggiarlo come si deve


Il prossimo sabato, 21 aprile, da noi a Roma si festeggia il Natale della città che compie ben 2765 anni… ab Urbe condita, cioè dalla sua fondazione che, vuole il mito, è da attribuire ai gemelli Romolo e Remo.

Se volete festeggiare questo importante appuntamento, romani e non, un’idea certamente originale sarebbe prevedere un pasto all’insegna delle specialità che venivano preparate nell’Antica Roma e che sono giunte fino a noi grazie agli scavi di Pompei. Sicché potete cimentarvi nelle lumache nutrite di latte, magari bevendoci su un buon vino aromatizzato alla maniera di Apicio… ma forse, viste le pietanze, sarà meglio rinunciare alla cena e limitarsi all’aperitivo, che, a quanto pare, era molto di moda.

Scelta ancora migliore, però, sarà quella della cucina romanesca classica come tutti noi la conosciamo. Per cominciare, dopo gli immancabili supplì, vi do un suggerimento per sciogliere l’annoso dilemma della preferenza tra amatriciana e carbonara: optate per un cacio e pepe. Io le adoro entrambe, per carità, ma a volte dimentichiamo che la nostra tradizione di primi piatti è molto più varia di così!

Per esempio ci sono le penne all’arrabbiata e soprattutto gli gnocchi, che a Roma sono quelli di semolino da preparare, secondo la ricetta classica, gratinati al forno, ma ottime sono anche le zuppe, a partire dalle conosciutissime pasta e patate e pasta e lenticchie. Dopo di che, se l’abbacchio non vi va più perché la Pasqua è appena passata, potete scegliere un buon coniglio alla cacciatora, appetitosi fagioli con le cotiche o un’invitante coda alla vaccinara.

Una delle caratteristiche della cucina romanesca, è bene rammentarlo, è il cosiddetto ‘quinto quarto’, quello della carne, per così dire, che ‘non si vede’. Via libera allora, se vi piace il genere, al fritto di cervella, ma vi piacerà sicuramente perché la frittura aggiusta tutto, e quindi anche le verdure che sono, appunto, il tipico fritto alla romana.

Se il fritto di verdure miste vi sa troppo di Natale, infine, fossi in voi mi spingerei su un contorno di stagione: i carciofi, che potete cucinare alla romana oppure, in un eccesso di calorie, alla giudìa. E dal momento che annaffierete il pasto con il vino genuino dei Castelli, date un morso anche a qualche ‘coppietta’: peccato ormai siano permesse solo quelle di maiale…

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail