La caponata di carciofi di Anna Moroni

Un antipasto che richiama la cucina siciliana: provate la caponata di carciofi con la ricetta di Anna Moroni

La caponata di carciofi di Anna Moroni

Se andate matti per il - probabilmente - più amato antipasto della cucina siciliana, non potete non provare la caponata di carciofi. La ricetta di Anna Moroni ce ne regala una variante a prova di buongustaio nella quale, a farla da padrone, sono i carciofi.

La caponata di carciofi della Prova del cuoco è non meno ricca e gustosa della ricetta originale, con il valore aggiunto dato dall'utilizzo di tali ortaggi che allietano il periodo invernale. Quella che ne viene fuori è una preparazione adatta a qualsiasi menù che può - anzi deve - essere preparata il giorno prima, per acquistare un sapore decisamente più bilanciato. La caponata di carciofi siciliana si abbina bene a diversi piatti, dalla pasta alla norma ad un arrosto di carne, per un pranzo ricco ed appagante come pochi.


Ingredienti


6 carciofi violetti
2 coste di sedano
2 cucchiai di capperi sotto sale
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di uva passa
20 olive verdi
2 cucchiai di polpa di pomodoro
1 tazzina di aceto
1 cucchiaio di zucchero
basilico
sale e pepe


Procedimento


Pulite i carciofi eliminando le foglie esterne, il gambo ed il fieno interno. Tagliate il cuore ottenuto a spicchi. Fateli sbollentare in acqua acidulata con aceto e sale per qualche minuto. Scolateli e trasferiteli in un tegame nel quale avrete fatto rosolare olio ed aglio e fateli poi cuocere con il coperchio per 15 minuti. Unite le olive verdi denocciolate e tagliate a rondelle, i capperi completamente dissalati, dei pomodori pelati a pezzetti ed i pinoli con l'uvetta, quest'ultima fatta rinvenire in acqua tiepida. Unite del peperoncino ed il sedano - che avrete precedentemente fatto sbollentare - tagliato a rondelle. Fate cuocere per circa 5 minuti, quindi mescolate lo zucchero con l'aceto e, una volta completamente sciolto, versate sulle verdure. Fate evaporare completamente, quindi spegnete la fiamma e fate raffreddare (meglio se riposare per un paio di ore).

Photo | iStock

  • shares
  • +1
  • Mail