Come fare i waffle in casa con la ricetta e i consigli di Gustoblog

I waffle o gaufres sono una classica ricetta per un dolce gustoso che possiamo accompagnare con sciroppo d'acero, come fanno negli States, o con marmellate fatte in casa, ma anche con gustosa e golosa crema al cioccolato.

I waffle sono un tipico dolce da colazione statunitense, che ritroviamo anche nella cultura gastronomica belga, con il nome di gaufres, che sono uguali ma più alti e morbidi (semplicemente ci va un po' più di impasto e una cottura non troppo duratura). Per poterli realizzare dobbiamo avere la piastra per i waffle, che ormai si trova un po' in tutti i negozi di elettrodomestici per la cucina.

I waffle possono essere realizzati per la prima colazione, in accompagnamento con sciroppo d'acero, marmellate, crema al cioccolato, ma sono l'ideale anche per la merenda. Potete mangiarli caldi o freddi e possono anche essere realizzati in dosi abbondanti e poi surgelati, avendo cura di scongelarli con calma per averli sempre pronti e a portata di mano.

Vediamo come fare i waffle.

Come fare i waffle

Ingredienti dei waffle


    400 grammi di farina
    8 uova
    200 grammi di zucchero
    120 grammi di burro
    1 bustine di vanillina
    sale

Preparazione dei waffle

Montate gli albumi a neve ferma.

In un pentolino fate sciogliere il burro e fatelo poi raffreddare.

In una ciotola sbattete i tuorli con lo zucchero, incorporando il burro fuso e mescolando tutto.

Unite al composto gli albumi montati a neve, mescolando con un cucchiaio di legno.

Aggiungete sale, vanillina e farina e impastate.

Accedente la griglia per i waffle, ungendolo con il burro quando è calda.

Versate un po' di pastella al centro, chiudete la griglia e fate cuocere per qualche minuto (abbiate cura di controllare bene la cottura: per i primi ci vorrà un po' più di tempo, mentre per gli ultimi fate attenzione perché cuociono più in fretta e rischiano di bruciarsi).

Mettete i waffle su un vassoio e sono pronti per essere mangiati caldi o freddi. Potete anche conservarli per qualche giorno e persino surgelarli.

Foto | da Flickr di jonathanmcintosh

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