I bambini e i dolci di Carnevale: le tradizioni regionali gastronomiche da insegnare

Tramandare il passato ai più piccoli? Si può fare anche attraverso la cucina

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Se spesso abbiamo detto che è il Natale la festa dei bambini, ciò è ancora più valido per il Carnevale: sono loro, infatti, a tenere viva la tradizione mascherandosi da re e regine, eroi del passato e star moderne, animali, maghi, fate, streghe e figure mitologiche varie.

Eppure il Carnevale ha origini più che rispettabili, che affondano nella tradizione cattolica, anche se le sue manifestazioni più tipiche – pensiamo agli eccessi della settimana ‘grassa’ con balli sfrenati e consumo smodato di dolci e alcolici – lo accosterebbero di più a un paganesimo di stampo dionisiaco.

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In realtà la Chiesa consentiva che ci fosse questo periodo di tempo, seppur breve, in cui lasciarsi andare prima del digiuno e delle costrizioni quaresimali; un tempo in cui regnava il caos, rappresentato anche dalle numerose sfilate di carri allegorici che si diffusero un po’ ovunque, ma che alla fine lasciava il posto a un ciclo di ordine ricostituito… almeno fino all’anno successivo!

Durante questo periodo, inoltre, frequenti erano i banchetti a base di carne, gli ultimi – appunto – prima dei 40 giorni di purificazione che precedono la Pasqua, e perciò questo periodo venne chiamato Carnem…levare. Oggi più che con la carne, in tutte le regioni italiane festeggiamo con i dolci, ma a parte le ‘solite’ chiacchiere o frappe e castagnole che troviamo un po’ dappertutto, le tradizioni locali sono ricche di specialità che una volta si preparavano in casa solo in questo momento dell’anno.

Ne abbiamo scelte tre da celebrare ai fornelli assieme ai nostri bambini e vengono rispettivamente dal nord, dal centro e dal sud: innanzitutto le bignole, o bignè al cioccolato piemontese, unico e inimitabile; poi la cicerchiata ternana che si usa in tutto il centro-sud pur con caratteristiche e nomi diversi (ad esempio si chiamano struffoli a Napoli); infine i bocconotti pugliesi da riempire con tante cose buone, prima tra tutte la fantasia.

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Bignole al cioccolato – Piemonte


Bignole al cioccolato - Piemonte

Ingredienti



    250 g di farina
    120 g di burro
    8 uova
    250 ml d’acqua
    1 cucchiaio di zucchero
    1 limone bio, la scorza grattugiata
    crema pasticcera al cioccolato
    olio per friggere
    zucchero a velo

Preparazione


Mettete in una casseruola sul fuoco l’acqua, il burro, lo zucchero e il sale, portate a ebollizione, quindi unite la farina tutta insieme. A questo punto mescolate fino a che il composto non si staccherà per bene dai bordi, togliete dal fuoco e una volta freddo aggiungete le uova una per volta.

Trasferite il composto in una ciotola e fatelo riposare per almeno un’ora.

Trascorso il tempo scaldate l’olio in una padella dai bordi alti, poi iniziate a friggere i bignè ottenuti inserendo il composto ormai riposato in una tasca da pasticcere. Una volta fritti, sgocciolateli su carta assorbente, fateli freddare e farciteli con la crema al cioccolato usando una siringa. Guarnite con zucchero a velo sopra oppure con una glassa sempre di cioccolato.

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Cicerchiata – Umbria


Cicerchiata - Umbria

Ingredienti



    300 g di farina
    3 uova
    1 cucchiaio d’olio d’oliva
    1 cucchiaio di essenza all’anice
    1 limone
    250 g di olio di semi
    250 g di strutto
    150 g di scaglie di mandorla
    100 g di canditi misti
    400 g di miele
    1 cucchiaio di burro
    sale q.b.

Preparazione


Amalgamate insieme la farina, l’olio e le uova sbattute con il sale, l’anice e la scorza di limone grattugiata finemente. Una volta ottenuta la pasta, tagliatela a pezzetti e quindi a filoncini spessi poco più di una matita e quindi a tocchetti che friggerete in olio e strutto bollenti.

Una volta fritti e tiepidi, riunite tutti i pezzetti in una ciotola con le scaglie di mandorla e i canditi tagliati a dadini. Intanto fate fondere il miele a bagnomaria, quindi tuffatevi la pasta con i canditi e il miele e mescolate accuratamente e delicatamente.

Imburrate uno stampo a ciambella e mettetevi il dolce, battendo bene affinché si distribuisca in modo uniforme e lasciatelo così in forma fino a raffreddamento completo.

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Bocconotti (beghenotte) – Puglia


Bocconotti - Puglia

Ingredienti



    300 g di farina
    3 tuorli d’uovo
    100 g di burro
    100 g di zucchero
    Farcitura a piacere

Preparazione


Preparate una pasta frolla

unendo la farina disposta a fontana con i tuorli, il burro morbido a pezzetti e lo zucchero, quindi lavorate bene con le mani. Una volta pronta la pasta, riempite degli stampini da muffin leggermente imburrati e farciteli a piacere: in genere con crema pasticcera o marmellata di amarena, ma nel Salento si usa la confettura di mele cotogne; rinomati, infine, i bocconotti delle suore benedettine di Bitonto, ripieni di ricotta e frutta candita. Infornate a 180° per mezz’ora, fate freddare e polverizzate la superficie di zucchero.

Foto | Luigi Orru
Foto | marciespics

Foto | Magda
Foto | Isabelle Boucher

I bambini e i dolci di Carnevale: le tradizioni regionali gastronomiche da insegnare

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