La granita siciliana alla mandorla, ecco la ricetta tradizionale

Una chicca della pasticceria siciliana estiva, la granita alle mandorle. Dolce tipico dell'isola è ottima sia da sola che accompagnata con le famose brioches col tuppo

La granita siciliana alla mandorla, ecco la ricetta tradizionale

La pasticceria siciliana è una delle più apprezzate. Basti pensare ai cannoli alla ricotta o alla cassata. Da non sottovalutare poi i gelati e le granite. Tra queste una delle più gettonate sia dagli abitanti dell'isola che dai turisti è quella alla mandorla, una chicca. La granita siciliana alla mandorla, rigorosamente accompagnata dalla brioche col tuppo, rappresenta il dolce ideale da consumare in ogni momento della giornata, dalla colazione alla pausa di metà mattina, dalla merenda fino al dopo cena, ogni occasione è buona insomma.

Alla base della sua preparazione sta l'utilizzo del latte di mandorle, facilmente reperibile questo, già pronto in comodi brick al supermercato, a meno che non vogliate prepararlo in casa con mandorle, acqua e zucchero leggendo quì come. Ecco la ricetta tradizionale della granita alle mandorle proveniente da quì, nella quale si consiglia di unire un cucchiaino di glucosio, facilmente reperibile nei negozi specializzati in articoli da pasticceria, chi ha dimestichezza con la pasta di zucchero saprà di cosa parlo.

Ingredienti


500 ml di latte di mandorle
350 gr di acqua
100 gr di zucchero
1 cucchiaino di glucosio

Procedimento

Versare in un pentolino l’acqua, lo zucchero ed il glucosio. Fare bollire il tutto a fuoco basso per un paio di minuti e togliere dal fornello. Fare raffreddare completamente. Adesso unire il latte di mandorle e versare il composto in un contenitore in metallo dalle pareti basse e trasferire in freezer. Dovrà rimanere all'interno dalle 3 alle 4 ore fin quando si sarà congelato, ma ricordatevi di mescolarlo di tanto in tanto, ogni 30 minuti circa, per evitare che si cristallizzi. Poco prima di servire la granita grattarla o frullarla, dopo averla ridotta a pezzi, per qualche secondo.

Foto | Wikimedia

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