A Roma, nel cuore di Trastevere, il franchise ArroWsticino ha festeggiato in questi giorni i due anni di attività con un brindisi che è diventato anche l’occasione per annunciare l’apertura di Awo Cocktail & Bistrot, nuovo spazio dedicato alla cucina abruzzese e ai prodotti dell’Appennino Centrale, nato per affiancare lo street food degli arrosticini e ampliare l’offerta rivolta a romani e turisti. Una serata di compleanno, certo, ma anche un passaggio di scala per il progetto guidato dall’imprenditore Ernesto Di Giovanni, che da Trastevere guarda ora a nuove aperture, anche fuori dall’Italia.
ArroWsticino festeggia due anni a Trastevere e apre Awo Cocktail & Bistrot
Il nuovo locale, Awo Cocktail & Bistrot, sorgerà accanto allo street food ArroWsticino, nel quartiere romano di Trastevere, dove il marchio ha costruito in due anni una clientela fatta di residenti, studenti, turisti e curiosi della cucina abruzzese. L’idea, spiegano dal gruppo, è quella di passare dal consumo veloce dell’arrosticino abruzzese a una proposta più ampia, con tavoli, cantina e cocktail bar. Non una sostituzione, quindi. Un raddoppio.
Nel menu entreranno piatti legati alla tradizione teramana, a partire dalla chitarrina con le pallotte e dal timballo teramano, due ricette che raccontano una cucina familiare, di casa, ma anche molto riconoscibile. Accanto ai piatti, una selezione di vini costruita su piccoli produttori dell’Appennino Centrale, con etichette provenienti da Abruzzo, Marche, Umbria e Lazio. Una scelta precisa: valorizzare territori vicini, spesso fuori dai circuiti più battuti.
Ernesto Di Giovanni: “Raddoppiamo con uno spazio dedicato alla qualità”
“Abbiamo deciso di raddoppiare e festeggiare il secondo anno di attività aprendo un nuovo spazio dedicato alla qualità culinaria, alla promozione dei prodotti vitivinicoli del centro Italia e a un luogo dove la degustazione dei cocktail diviene un rito”, ha detto Ernesto Di Giovanni, imprenditore e co-fondatore di ArroWsticino. Parole pronunciate durante il brindisi, in un clima informale, tra calici, assaggi e il via vai tipico delle serate trasteverine.
Di Giovanni ha descritto Awo Cocktail & Bistrot come un locale “con tre anime”: la ristorazione, l’enoteca e il cocktail bar. La prima, ha spiegato, punterà sulla valorizzazione delle tipicità abruzzesi e non solo; la seconda sarà costruita attorno a una cantina fatta di produttori medio-piccoli dell’Appennino Centrale; la terza proporrà una selezione di cocktail pensata per accompagnare la cena o per diventare, da sola, un momento di degustazione. “Un’esperienza che non sia di passaggio, ma di ricordo profondo per i romani e i turisti di Trastevere”, ha aggiunto l’imprenditore.
Dai soci al progetto: Melozzi, Tufarelli, Rinaldi, Maccione e Daluiso
Il progetto di Awo Cocktail & Bistrot nasce dal gruppo originario di ArroWsticino, ma si allarga con l’ingresso di cinque nuovi soci, ciascuno con un percorso diverso. Tra loro c’è Enrico Melozzi, maestro d’orchestra, vincitore di Sanremo e teramano di nascita, figura molto legata alla sua terra e spesso impegnata nella promozione della cultura abruzzese. Con lui entrano anche Francesco Tufarelli, direttore generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e i manager d’azienda Luca Rinaldi e Fabio Maccione.
A completare la squadra c’è Gianluca Daluiso, indicato dal gruppo come esperto di social media e comunicazione digitale. La composizione societaria, nelle intenzioni dei fondatori, mette insieme competenze diverse: ristorazione, impresa, comunicazione, relazioni istituzionali e sensibilità culturale. Un mix pensato per sostenere non solo il nuovo bistrot romano, ma anche la crescita del marchio. Perché il punto, ormai, non è soltanto servire arrosticini. È costruire un format riconoscibile.
Nel 2027 tre nuove aperture per il format ArroWsticino
Il brindisi per i due anni di ArroWsticino è arrivato così insieme all’annuncio della prossima fase di sviluppo. “Con i nuovi soci di Awo Cocktail & Bistrot stiamo lavorando all’espansione del brand e del format di ArroWsticino”, ha confidato Ernesto Di Giovanni, confermando che sono previste tre nuove aperture nel 2027: una in Italia e due all’estero. Le città non sono state ancora comunicate, segno che la trattativa, almeno su alcuni fronti, è ancora in corso.
Il progetto punta a portare fuori da Roma un modello nato attorno a un prodotto identitario, l’arrosticino abruzzese, ma arricchito ora da cucina regionale, vino e miscelazione. In una zona come Trastevere, dove l’offerta gastronomica è vasta e spesso pensata per il passaggio turistico, la scommessa è distinguersi con una proposta territoriale riconoscibile. Awo, accanto ad ArroWsticino, nasce proprio da qui: tenere insieme strada e tavola, memoria e servizio, Abruzzo e centro Italia. Con un’ambizione in più. Crescere senza perdere l’accento d’origine.
Brindisi con vino e arrosticini fuori da un bistrot, in un’atmosfera serale di Trastevere.






