Ricette facili

Teglia di patate e peperoni: il contorno rustico che conquista tutti

Teglia di patate e peperoni arrostiti con rosmarino e spicchi d’aglio su carta fornoPatate e peperoni al forno con rosmarino e aglio, contorno rustico e croccante da servire caldo o tiepido.

La teglia di patate e peperoni, contorno mediterraneo facile ed economico per 4 persone, si prepara oggi in casa con pochi ingredienti, circa 15 minuti di preparazione, un ammollo consigliato e 45-50 minuti di forno, perché punta tutto su verdure di stagione, taglio regolare e una piccola astuzia: la farina di mais per rendere la superficie più croccante.

Teglia di patate e peperoni, il contorno mediterraneo che funziona sempre

La teglia di patate e peperoni è una di quelle ricette che arrivano in tavola senza bisogno di troppe spiegazioni: profuma di forno, di rosmarino, di olio buono, e sta bene accanto a un secondo di carne, a un pesce semplice oppure da sola, come piatto vegetariano. Il costo resta contenuto, la difficoltà è bassa, le calorie si aggirano intorno alle 310 kcal a porzione: numeri da cucina quotidiana, non da ricetta da esibire.

Il momento migliore per prepararla è quando i peperoni gialli, rossi e verdi sono pieni di sapore, compatti, lucidi, con la buccia tesa. In cucina, chi la prepara spesso lo sa: “Se li tagli troppo piccoli spariscono”, ha confidato più di una volta chi usa questa ricetta per i pranzi di famiglia. E infatti il punto è proprio lì, nelle dimensioni. Patate e peperoni devono avere pezzi simili, abbastanza grandi da reggere la cottura, ma non così grossi da restare crudi al centro.

Ingredienti, dosi e piccoli sostituti senza stravolgere la ricetta

Per una teglia destinata a 4 persone servono 1 kg di patate, 1 kg di peperoni misti, 4-5 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 1 o 2 spicchi d’aglio, 3 rametti di rosmarino, sale, pepe e farina di mais quanto basta. Quest’ultima è il dettaglio che cambia la resa finale: distribuita sulle verdure prima del forno, aiuta a creare quella crosticina asciutta e dorata che spesso manca nelle teglie casalinghe.

Chi non ama l’aglio può lasciarlo intero, come nella versione più prudente, e toglierlo prima di servire. Oppure può sostituirlo con cipolla rossa, cipolla bionda tagliata fine o un po’ di scalogno. Anche le erbe si possono muovere senza tradire il piatto: oltre al rosmarino, funzionano bene origano, timo fresco, maggiorana, salvia o una manciata di prezzemolo tritato a fine cottura. Non tutto insieme, però. Meglio scegliere una direzione, altrimenti il profumo si confonde.

Preparazione: ammollo delle patate, forno caldo e verdure ben distese

Il passaggio che molti saltano, per fretta, è l’ammollo delle patate in acqua fredda. Dopo averle pelate, lavate e tagliate a cubetti grossolani, vanno lasciate in una ciotola per 20-30 minuti: serve a eliminare parte dell’amido, così in forno diventano più asciutte fuori e più morbide dentro. Solo allora vanno scolate, risciacquate e asciugate molto bene con carta assorbente. Se restano bagnate, la croccantezza si perde prima ancora di cominciare.

Nel frattempo si lavano i peperoni, si asciugano, si tagliano a metà e si eliminano picciolo, semi e filamenti bianchi. Poi si riducono in pezzi non troppo piccoli, più o meno della stessa grandezza delle patate. A questo punto si riveste con carta forno una teglia ampia, anche quella in dotazione con il forno va bene, e si distribuiscono le verdure in uno strato il più possibile regolare. Niente mucchi al centro: se patate e peperoni si sovrappongono troppo, cuociono a vapore e non rosolano.

Si aggiungono sale, pepe, i rametti di rosmarino, l’aglio intero e l’olio extravergine d’oliva, mescolando con le mani per condire tutto in modo uniforme. Infine arriva la spolverata di farina di mais — in alternativa, pangrattato — prima di infornare a 200°C in forno ventilato preriscaldato per circa 45-50 minuti. Dopo una ventina di minuti conviene estrarre appena la teglia e girare le verdure con un cucchiaio di legno. Piano, senza romperle. Gli ultimi 3-5 minuti si può attivare il grill a 220°C, se si vuole una doratura più marcata.

Come servirla, conservarla e abbinarla a vino o birra

La teglia di patate e peperoni va servita calda o tiepida, in un piatto ampio o in una ciotola di terracotta, con un rametto di rosmarino fresco e una macinata di pepe nero all’ultimo momento. È un contorno semplice, ma i colori aiutano: il giallo, il rosso e il verde dei peperoni rendono il piatto vivo anche senza decorazioni inutili. A tavola sta bene con pollo arrosto, salsicce, pesce al forno, formaggi freschi o legumi. E, se avanza, diventa anche il ripieno di una piadina o di una focaccia tagliata a metà.

Per conservarla, meglio aspettare che si raffreddi e trasferirla in un contenitore ermetico: in frigorifero dura 2-3 giorni. Per riportarla in tavola, il forno a 180°C per 10 minuti è la soluzione più efficace; in alternativa, una padella a fuoco medio. Da evitare il microonde, perché ammorbidisce troppo le patate e rovina la consistenza dei peperoni. La congelazione, invece, non è consigliata.

Sul fronte abbinamenti, la scelta può andare in due direzioni. Un bianco come il Soave Classico accompagna bene la dolcezza dei peperoni senza coprirla; un rosso leggero e di media struttura, come il Valpolicella Classico DOC, regge meglio se il piatto accompagna carni o formaggi. Chi preferisce la birra può restare su una Pilsner o una Golden Ale, fresche e pulite. Una scelta semplice, come la ricetta.

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