Alessandro Borghese apre il suo primo ristorante a Milano

“A B– il lusso della semplicità” è il nuovo ristorante di Alessandro Borghese che si trova a Milano in zona CityLife

Alessandro Borghese apre il suo primo ristorante a Milano, dopo tanti anni in cui si è diviso tra i programmi televisivi e i banchetti privati, è arrivato il momento di mettersi in gioco in prima linea e di aprire un locale tutto suo. Il ristorante di Borghese si chiama “A B– il lusso della semplicità” e si trova a Milano, in zona CityLife, nel Palazzo di Gio Ponti in Via Belisario 3… al primo piano!

Il ristorante di Alessandro Borghese è stato curato in ogni minimo dettaglio, c’è la cucina a vista separata dalla sala da un vetro fumè e un orto visibile dalla sala ricevimento, che è una delle nuove tendenze che spopola in tutto il mondo. L’ambiente è vagamente retrò e ispirato alle navi da crociera anni Venti, un omaggio ai primi anni di gavetta, tutto è lussuoso ma anche contemporaneo e di classe, insomma un ambiente che rispecchia la personalità poliedrica dello chef di “4 Ristoranti”.

Il nuovo ambiente è anche uno spazio multifunzionale in cui sono state riunite tutte le attività della “AB Normal – Eating Entertainment Company“ di Borghese: il reparto di banqueting e catering, il laboratorio della Pasta Fresca e gli uffici di Food Consulting e Progettazione. C’è spazio anche per delle sale dedicate alle lezioni di cucina e un cocktail bar. Le premesse sono ottime, lo chef ha specificato che non mira alle stelle Michelin, vuole che la gente mangi e non che faccia degli assaggini extra lusso, per un menù alla carta stima una spesa di 70 euro a persona. Tra i piatti del menù ci saranno le costine di maiale cotte a bassa temperatura, gli spaghetti alla Nerano, tortelli, pasta patate e provola affumicata e agnello al forno, ma promette che cambierà spesso menù cercando di non allontanarsi troppo dalla cucina laziale.

Borghese ha spiegato:

“Ci sarà il servizio di prenotazione all’americana, online con carta di credito. Questo significa che chi decide di non venire all’ultimo minuto, come fanno in molti purtroppo, dovrà comunque pagare il costo della mancata cena. In Italia nessuno fa così, sarà il primo: con 50 coperti non ci si può permettere la disdetta tardiva”.

Alessandro Borghese

In realtà anche da Bottura è così.

E aggiunge:

“Cucinare è un atto d’amore, voglio trasmettere un’emozione, voglio compiacere chi viene a trovarmi, voglio far felice i miei ospiti”.

Alessandro Borghese

La sfida non è far andare le persone al suo ristorante ma farle ritornare… Facciamo un grande in bocca al lupo a Borghese per questa nuova sfida!

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