Ricette facili

Sfoglia croccante con crema allo yogurt e albicocche, il dolce fresco dell’estate

Sfoglie rettangolari caramellate con crema allo yogurt, spicchi di albicocca e briciole di amaretti su piattoSfoglie di pasta sfoglia con crema allo yogurt e albicocche, guarnite con amaretti sbriciolati e menta.

La pasta sfoglia con crema di yogurt e albicocche porta in tavola, in circa 20 minuti di preparazione, più 20 minuti di cottura e il tempo di raffreddamento, un dolce estivo semplice ed economico pensato per 8 persone, ideale a fine pasto o per una merenda curata, grazie al contrasto tra sfoglia caramellata, crema morbida e frutta di stagione.

Pasta sfoglia con crema di yogurt e albicocche: il dolce fresco dell’estate

Croccante alla base, morbida al centro, profumata di frutta: la pasta sfoglia con crema di yogurt e albicocche è una ricetta facile, di quelle che si preparano senza passaggi complicati ma con un risultato molto piacevole. La sfoglia, cotta in forno con lo zucchero, diventa dorata e leggermente caramellata; sopra arrivano una crema di yogurt e ricotta, le albicocche e gli amaretti sbriciolati, che danno una nota più rustica e asciutta. Una combinazione semplice, quasi da pasticceria casalinga. Il dolce conta circa 310 kcal a porzione, con un costo contenuto e ingredienti facilmente reperibili: 250 grammi di pasta sfoglia, 200 grammi di yogurt, 100 grammi di ricotta, 50 ml di panna fresca, 300 grammi di albicocche, 5 cucchiai di zucchero e 50 grammi di amaretti.

Ingredienti e preparazione: sfoglia caramellata, crema morbida e frutta

Per iniziare, si taglia la pasta sfoglia in rettangoli regolari, per esempio da 10 x 6 centimetri o da 12 x 8 centimetri, poi si bucherella con una forchetta e si cosparge con 3 cucchiai di zucchero. I rettangoli vanno cotti in forno statico preriscaldato a 200 °C per circa 20 minuti, fino a quando la superficie appare dorata e asciutta. Nel frattempo si lavora lo yogurt con la ricotta ben scolata e i 2 cucchiai di zucchero rimasti, fino a ottenere una crema liscia. A parte si monta la panna fresca ben fredda, poi la si incorpora con una spatola, con movimenti lenti dal basso verso l’alto. Solo allora la crema prende corpo. Le albicocche fresche vanno lavate, divise a metà e poi tagliate a spicchi; se si usano quelle sciroppate, conviene sgocciolarle bene, perché sono più dolci e più umide. Quando le sfoglie sono fredde, si farciscono alternando crema allo yogurt, albicocche e amaretti sbriciolati. Il servizio, meglio se fatto poco prima di portare il dolce in tavola, aiuta a conservare la parte croccante.

Crema di yogurt: differenze, consistenza e piccoli accorgimenti

La crema di yogurt non va confusa con lo yogurt al naturale. Lo yogurt è un alimento ottenuto dalla fermentazione del latte tramite fermenti lattici, con una consistenza più o meno fluida; la crema, invece, nasce quando lo yogurt viene lavorato con altri ingredienti, come ricotta, panna montata o, in alcune preparazioni, gelatina alimentare. In questa ricetta la struttura arriva soprattutto dalla ricotta, che deve essere compatta e ben scolata, e dalla panna montata, inserita con delicatezza per non perdere aria. Se si desidera una crema più densa, si può sostituire lo yogurt classico con yogurt greco, più compatto e meno acquoso. In alternativa, quando la ricetta lo consente, si può aggiungere poca gelatina sciolta in un goccio di latte caldo. Qui però non serve forzare: il dolce funziona proprio perché la crema resta morbida, fresca, leggera al cucchiaio. Un dettaglio conta più di altri: la sfoglia deve essere fredda prima della farcitura. Se la crema viene aggiunta quando la base è ancora tiepida, l’umidità aumenta e la pasta perde presto friabilità.

Conservazione, servizio e abbinamento con Moscato d’Asti

La pasta sfoglia con crema di yogurt e albicocche si conserva in frigorifero per 1-2 giorni, chiusa in un contenitore ermetico, ma dà il meglio nella stessa giornata. Il motivo è semplice: a contatto con la crema allo yogurt e con l’umidità del frigo, la sfoglia tende ad ammorbidirsi. Per questo, se si prepara in anticipo, conviene tenere separate le basi cotte, la crema e la frutta, assemblando tutto poco prima del servizio. Le albicocche fresche, quando sono mature e dolci, possono essere lucidate con poca confettura di albicocche scaldata con un goccio d’acqua; quelle sciroppate, invece, vanno usate con misura, riducendo se necessario lo zucchero nella crema. Per l’impiattamento bastano piattini da dessert, un velo di zucchero a velo sui bordi e, se piace, una fogliolina di menta fresca accanto alla frutta. A fine pasto, l’abbinamento più naturale è con un Moscato d’Asti DOCG servito freddo, oppure con uno spumante dolce. Chi preferisce evitare l’alcol può scegliere un tè freddo alla frutta fatto in casa, non troppo zuccherato, così da lasciare spazio al gusto delle albicocche e alla nota croccante degli amaretti.

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