Abruzzo

Fave con guanciale, il piatto rustico che sa di primavera

Padella di fave con guanciale e cipolla su tavolo di legno, con pane rustico e ciotola di fave a latoFave con guanciale in padella, con pane rustico e fave fresche: un piatto semplice di primavera.

A Roma e in molte cucine del Centro-Sud, tra primavera ed estate, le fave con guanciale tornano in tavola come piatto semplice e sostanzioso, preparato con pochi ingredienti — fave fresche, guanciale, cipolla e olio — per valorizzare un prodotto di stagione senza troppi passaggi. È una ricetta domestica, di quelle che cambiano leggermente da casa a casa: qualcuno lascia le fave più verdi e croccanti, altri preferiscono una cottura più lenta, quasi stufata. Il risultato, però, resta lo stesso: un contorno ricco, oppure un secondo informale, da servire caldo ma anche tiepido.

Fave con guanciale, la ricetta italiana che profuma di cucina di casa

Le fave con guanciale appartengono a quella tradizione italiana fatta di padelle basse, fuoco moderato e sapori netti. La base è essenziale: 600 grammi di fave fresche, 150 grammi di guanciale, una cipolla, olio extravergine d’oliva, sale e pepe. Pochi elementi, appunto. Ma il piatto vive nell’equilibrio tra la dolcezza vegetale delle fave e la parte sapida, grassa e profumata del guanciale.

La preparazione non richiede tecniche complesse. Si parte dalla cipolla tritata, fatta rosolare nell’olio fino a diventare morbida, senza bruciare. Solo allora entra in padella il guanciale, tagliato a listarelle o cubetti, che deve soffriggere lentamente per rilasciare il suo grasso e diventare appena dorato. «Il segreto è non avere fretta», direbbe chi questa ricetta la prepara da anni, magari in una cucina con la finestra aperta e il pane già tagliato sul tavolo.

Ingredienti e proporzioni: fave fresche, guanciale e cipolla

Per quattro persone, le dosi più equilibrate prevedono 600 grammi di fave fresche già sgranate, anche se molto dipende dalla grandezza dei baccelli e dalla resa effettiva. Il guanciale, con i suoi 150 grammi, non deve coprire il resto: serve a dare profondità al piatto, non a trasformarlo in una preparazione pesante. La cipolla accompagna, lega, addolcisce.

L’olio extravergine d’oliva va usato con misura, perché il guanciale rilascia già una parte grassa durante la cottura. Il sale, invece, merita attenzione: meglio aggiungerlo verso la fine, dopo aver assaggiato, perché il guanciale può essere già saporito. Una macinata di pepe nero chiude il piatto con un tono più deciso. Niente altro, almeno nella versione più lineare.

C’è chi aggiunge mentuccia, chi un pezzetto di peperoncino, chi sfuma con poco vino bianco. Sono varianti possibili, domestiche, spesso legate alla zona o all’abitudine familiare. La ricetta di base, però, resta asciutta e concreta: fave, guanciale, cipolla, padella.

Come preparare le fave con guanciale in padella

Il primo passaggio è tritare finemente la cipolla e lasciarla rosolare in una padella con olio extravergine d’oliva. Il fuoco deve restare medio-basso, perché la cipolla deve ammorbidirsi senza prendere un colore troppo scuro. Dopo qualche minuto si aggiunge il guanciale, che va fatto soffriggere finché inizia a diventare traslucido e appena croccante sui bordi.

A quel punto si uniscono le fave fresche. Si mescola bene, si abbassa leggermente la fiamma e si prosegue la cottura con il coperchio, controllando di tanto in tanto. Se le fave sono molto tenere, bastano pochi minuti; se sono più grandi o mature, possono richiedere una cottura più lunga. In quel momento, se la padella si asciuga troppo, si può aggiungere poca acqua calda, lasciandola poi evaporare.

La consistenza finale dipende dal gusto. Alcuni preferiscono le fave con guanciale più morbide, quasi cremose, schiacciandone una parte con il cucchiaio. Altri le servono intere, ancora ben riconoscibili, con il guanciale distribuito tra i legumi. Prima di spegnere il fuoco si regola di sale, si aggiunge il pepe e si lascia riposare un minuto. Poco, ma serve.

Servizio, abbinamenti e consigli per portarle in tavola

Le fave con guanciale si servono di solito calde, appena tolte dalla padella, ma funzionano bene anche tiepide, soprattutto nei pranzi informali di primavera. Un filo d’olio extravergine d’oliva a crudo può rendere il piatto più rotondo, mentre una fetta di pane casereccio aiuta a raccogliere il fondo di cottura. È lì, spesso, che resta il sapore migliore.

Come contorno, accompagnano carni alla griglia, uova o formaggi stagionati. Come piatto unico, invece, bastano una porzione più generosa e pane tostato. In alcune case vengono usate anche per condire la pasta corta, aggiungendo un mestolo di acqua di cottura e lasciando legare il tutto in padella. Una soluzione pratica, senza stravolgere la ricetta.

La ricetta, attribuita a Carmelo Scuderi nella versione di partenza, è indicata come preparazione di cucina italiana e ha ricevuto una valutazione di 4 su 5 in base a una recensione disponibile. Il dato sulle calorie non risulta definito nella scheda originale, quindi non è possibile indicare un valore attendibile per porzione. Resta una preparazione semplice, saporita, legata alla stagionalità delle fave e alla cucina quotidiana: quella che non cerca effetti, ma arriva dritta al tavolo.

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