Ricette facili

Pasticcio di melanzane alla greca: la ricetta mediterranea che conquista tutti

Porzione di pasticcio di melanzane tipo moussakà sollevata dalla teglia, con strati di melanzane e ragùPasticcio di melanzane alla greca in teglia, con una fetta sollevata che mostra gli strati e la gratinatura dorata.

Il pasticcio di melanzane alla greca, piatto unico della cucina greca preparato con melanzane, carne macinata, pomodori e formaggio, torna in tavola oggi nelle cucine di casa come ricetta ricca per sei persone, ideale per un pranzo della domenica o una cena in compagnia, perché unisce ingredienti semplici a una preparazione lenta, fatta di strati, riposi e cottura in forno. Non è una ricetta da improvvisare alle 19.30, questo va detto. Ma chi conosce la moussakà sa bene che certi piatti chiedono tempo e poi restituiscono, fetta dopo fetta, tutto il lavoro fatto.

Pasticcio di melanzane alla greca, il piatto unico che ricorda la moussakà

Il pasticcio di melanzane alla greca è una preparazione sostanziosa, vicina per spirito e ingredienti alla moussakà, uno dei piatti più riconoscibili della tradizione ellenica. La base è fatta con 1,5 kg di melanzane, fritte dopo un breve riposo sotto sale, poi alternate a un ripieno di carne tritata di manzo e maiale, pomodori, aromi e Emmental.

La ricetta ha una difficoltà alta non per tecniche complesse, ma per i passaggi da seguire con calma: taglio delle verdure, frittura, cottura della carne, salsa finale e forno. In tutto servono circa 45 minuti di preparazione e una cottura lunga, che può arrivare a oltre due ore considerando tutte le fasi. “Il trucco è non avere fretta”, direbbe chi lo prepara spesso. E in effetti è così.

È un piatto economico negli ingredienti, ma generoso nel risultato: per 6 persone, con circa 760 kcal a porzione, può bastare da solo a reggere un pranzo. Il sapore è pieno, mediterraneo, con il profumo dell’origano, della noce moscata e del prezzemolo che resta in cucina anche dopo aver spento il forno.

Ingredienti e preparazione: melanzane fritte, carne macinata e formaggio

Per preparare il pasticcio di melanzane alla greca servono melanzane, 400 g di carne tritata di manzo, 350 g di carne tritata di maiale, un bicchiere di vino bianco, 500 g di pomodori ramati, due cipolle bianche, 100 g di Emmental, pangrattato, due uova, strutto, olio extravergine d’oliva, sale, pepe, zucchero, origano, prezzemolo e un pizzico di noce moscata. Per la copertura entrano in gioco una salsa con burro, cipolla, pancetta, farina, brodo di carne e latte intero.

Le melanzane vanno lavate, tagliate a fette di circa un centimetro e sistemate in un colino, a strati, con sale grosso tra una fetta e l’altra. Dopo mezz’ora si strizzano, si asciugano bene — passaggio decisivo, altrimenti l’olio schizza e la polpa resta acquosa — e si friggono in abbondante olio caldo. Una volta dorate, vanno scolate con cura su carta da cucina.

Intanto si prepara il ripieno. In un tegame si rosolano nello strutto le due carni con le cipolle tritate, poi si sfuma con il vino bianco. Solo allora si aggiungono i pomodori ramati, prima scottati, pelati e tagliati a fettine, insieme a sale, pepe, due cucchiaini di zucchero, origano, prezzemolo e noce moscata. Con mezza tazza d’acqua il composto deve stufare per 40-50 minuti a fiamma moderata, fino a diventare compatto ma non asciutto. A fuoco spento si uniscono pangrattato, uova sbattute e una parte del formaggio, poi si lascia raffreddare.

La salsa al burro e pancetta e la cottura in forno a 180 gradi

L’assemblaggio del pasticcio di melanzane richiede una teglia capiente e un po’ di ordine. Si parte con uno strato di melanzane fritte, si aggiunge una spolverata di Emmental, poi il composto di carne macinata e pomodoro; quindi ancora melanzane e formaggio. Gli strati devono essere regolari, ma non serve inseguire una geometria da ristorante. È un piatto di casa.

La salsa finale è quella che rende la superficie più ricca. In un pentolino si fa dorare nel burro una cipolla tagliata a dadini con 50 g di pancetta, poi si incorpora la farina e la si lascia imbiondire mescolando. A quel punto si versano brodo di carne e latte intero, entrambi nella dose di mezza tazza, e si cuoce per circa otto minuti, fino a ottenere una crema liscia. Sale, pepe e noce moscata chiudono il condimento.

La salsa va distribuita sulle melanzane prima di trasferire la teglia in forno statico a 180 °C per circa un’ora. Durante la cottura la superficie prende colore, i liquidi si assestano e il ripieno lega con le verdure. Quando il profumo arriva in corridoio, verrebbe voglia di tagliarlo subito. Meglio aspettare.

Riposo, conservazione e vino da abbinare al pasticcio

Il pasticcio di melanzane alla greca deve riposare almeno 10-15 minuti dopo l’uscita dal forno. È un dettaglio pratico, non un vezzo: gli strati si compattano, il taglio diventa più netto e il sapore risulta più equilibrato. Con un coltello affilato si ricavano porzioni quadrate o rettangolari, da servire su piatti piani, magari con qualche foglia di basilico o una piccola insalata mista accanto.

Per organizzarsi meglio, il ripieno di carne macinata può essere preparato in anticipo e lasciato raffreddare prima dell’assemblaggio. Anche le melanzane fritte, se ben scolate, possono aspettare qualche ora. Il piatto cotto si conserva in frigorifero per un massimo di 2 giorni, ben coperto o chiuso in un contenitore ermetico. Prima di riportarlo in tavola, bastano 10-15 minuti in forno a bassa temperatura.

Quanto all’abbinamento, un piatto così ricco chiama un rosso mediterraneo di buona struttura, capace di sostenere carne, formaggio e frittura senza coprirli. Una scelta adatta può essere un Colline Lucchesi DOC, servito non troppo caldo. Il risultato è una portata robusta, conviviale, di quelle che arrivano al centro della tavola e fanno rallentare il pranzo. Anche solo per un’altra fetta.

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