Ricette veloci

Barilla conquista gli Usa con i maccheroni al formaggio di Goodles

Scaffale di maccheroni al formaggio e pasta in un supermercato, con carrello e cliente sfocata sullo sfondoScatole di mac & cheese e pasta sugli scaffali di un supermercato statunitense, in linea con l’espansione di Barilla nel mercato Usa.

Barilla ha annunciato negli Stati Uniti l’acquisizione di Goodles, marchio californiano dei Mac & Cheese, per rafforzare la propria presenza nel mercato americano e accelerare la crescita di un brand nato nel 2020 a Santa Cruz. L’operazione, comunicata dal gruppo di Parma, porta l’azienda statunitense all’interno del perimetro Barilla, ma con una formula che — nelle intenzioni dichiarate — manterrà autonomia, identità e guida manageriale attuale.

Barilla cresce negli Stati Uniti con Goodles

Con l’ingresso di Goodles nel gruppo, Barilla consolida una strategia di espansione che guarda da tempo al mercato nordamericano, uno dei più rilevanti per i consumi di pasta e piatti pronti. Il marchio americano è conosciuto soprattutto per aver riletto i tradizionali maccheroni al formaggio, un prodotto molto radicato nelle abitudini domestiche degli Stati Uniti, cercando di spostarlo verso una fascia più attenta a gusto, ingredienti e profilo nutrizionale.

La società italiana non ha diffuso i dettagli finanziari dell’operazione. Ha però chiarito che la partnership servirà a sostenere lo sviluppo di Goodles senza snaturarne il posizionamento, costruito in pochi anni intorno a una comunità di consumatori molto attiva, soprattutto tra famiglie giovani e clienti attenti alle novità sugli scaffali della grande distribuzione. Un passaggio non secondario, perché nel settore alimentare americano la riconoscibilità del marchio pesa spesso quanto la capacità industriale.

Il marchio nato in California nel 2020

Goodles, fondata in California con il nome Gooder Foods, Inc., ha sede a Santa Cruz ed è nata nel 2020 da un’idea semplice: trasformare il Mac & Cheese, comfort food per eccellenza negli Stati Uniti, in un prodotto più ricco dal punto di vista nutrizionale e capace di intercettare gusti nuovi. In poco più di quattro anni, il brand ha ampliato la propria gamma con ricette dal taglio più contemporaneo, puntando su formati colorati, linguaggio diretto e un rapporto molto stretto con i consumatori.

Il risultato, secondo quanto riferito dall’azienda, è stato un percorso di crescita rapido in una categoria tradizionalmente presidiata da grandi gruppi alimentari. Goodles si è ritagliata spazio anche grazie a una comunicazione meno formale, molto riconoscibile sugli scaffali, e a una proposta che prova a unire il lato pratico del piatto pronto con una maggiore attenzione alla qualità percepita. Non una rottura con il Mac & Cheese classico, piuttosto una sua rilettura per un pubblico che chiede qualcosa in più.

Guido Barilla: “Una scelta giusta per il futuro”

«Oggi è un giorno importante per il nostro Gruppo», ha dichiarato Guido Barilla, presidente del Gruppo Barilla, commentando l’accordo. Il manager ha spiegato che l’azienda seguiva da tempo Goodles ed era rimasta colpita «dalla forza del marchio, dalla qualità dei suoi prodotti e dallo slancio della sua crescita». Parole misurate, ma indicative della direzione scelta: non solo presidiare la pasta secca, bensì entrare in segmenti più vicini al consumo quotidiano americano.

Barilla ha poi richiamato il ruolo del management della società californiana, guidato da Jen Zeszut, sottolineando la solidità dell’organizzazione e la coesione del team. «Questi elementi ci hanno convinto che Goodles fosse la scelta giusta e rappresenti una grande opportunità per il futuro», ha aggiunto il presidente. In questa cornice, la qualità dei prodotti e il gusto vengono indicati come il punto di contatto tra due aziende molto diverse per storia, dimensioni e mercato di origine.

Jen Zeszut resta alla guida del team

La cofondatrice e amministratrice delegata Jen Zeszut continuerà a guidare Goodles, un elemento che Barilla considera centrale per non interrompere il percorso costruito finora. «Vogliamo continuare il cammino positivo di questi anni», ha detto Zeszut, spiegando di vedere nel gruppo italiano un partner capace di sostenere innovazione e crescita senza cancellare la personalità del marchio. Una frase che, tradotta sul piano industriale, significa mantenere vicino il centro decisionale al prodotto e alla sua comunità di riferimento.

Per Barilla, l’operazione apre una porta ulteriore nel comparto dei piatti a base pasta negli Stati Uniti, dove il consumo è diverso rispetto all’Italia e dove categorie come il Mac & Cheese hanno un peso culturale prima ancora che commerciale. Per Goodles, invece, l’ingresso in un gruppo globale può significare più capacità distributiva, investimenti e competenze produttive. La scommessa, adesso, sarà far crescere il brand senza perdere quella voce informale e riconoscibile che lo ha portato fin qui.

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