Cinque buoni motivi per assaggiare la cucina umbra

18 Marzo 2015


Guarda la galleria: La cucina umbra del Ristorante Nanà (Perugia)

La cucina umbra è sinonimo di semplicità e genuinità: piatti che affondano le proprie radici in un contesto di pastorizia e agricoltura, in una zona d’Italia bellissima ma, senza dubbio, difficile da coltivare per via di alture ripide, ventose e poco irrigate. Semplicità e genuinità dunque, che non sono però sinonimi di monotonia e povertà; al contrario, come è noto, la necessità aguzza l’ingegno e per questo motivo molti piatti della cucina dell’Umbria sono una vera e propria scoperta, se gustati con attenzione.

Siamo andati a cena in un ristorante umbro, di Perugia per la precisione, per verificare questa teoria e di seguito proponiamo le nostre impressioni. Nanà è un ristorante, caffetteria e wine bar che fin da subito mostra il suo carattere, avendo scelto come slogan un aforisma di Oscar Wilde: “Verrò, ma deve essere una cena seria. Odio le persone che prendono i pasti alla leggera”.

  1. La cura dell’ambiente: molti ristoranti umbri (non tutti, ovviamente), si distinguono per la cura all’ambiente che spesso ripropone un fascino antico rivisitato in chiave moderna, per mettere a proprio agio il cliente all’interno di una tradizione che è ben nota e apprezzata in tutto il mondo (insomma: lo spirito francescano che permea l’Umbria e quello pratico della ristorazione di qualità vanno a braccetto). La nostra cena si è svolta in un ambiente molto raffinato: un ex oratorio del 1503 i cui affreschi si sposano benissimo con i quadri (tra cui alcuni di Bacosi) in un elegante contrasto con i grandi bicchieri multicolor presenti sui tavoli.
  2. Ingredienti di primissima scelta (e forse poco noti): mai sentiti nominare lenticchie di Castelluccio di Norcia, la fagiolina del Trasimeno, le cipolle di Cannara, la roveja di Cascia, le patate di Colfiorito, le cicerchie? Sono ingredienti tipici umbri dal sapore ineguagliabile. Ho molto apprezzato, a tal proposito, la zuppa di cicerchie con capesante: un primo robusto e, allo stesso tempo, delicato. E che dire delle chips di patate viola che conferivano la giusta croccantezza all’antipasto di polpo e crema di patate? Esempio poi del recupero ingegnoso degli ingredienti è il budino di pane (caldo e accompagnato con uno gelato allo zabaione e uvetta) che è stata la degna chiusura del pranzo.
  3. Il pesce in Umbria? Senza dubbio l’Umbria è conosciuta per i suoi salumi (i norcini, per esempio, che hanno dato il nome a un tipo particolare di negozio: le norcinerie), ma anche il pesce non è da meno. Uno dei classici abbinamenti perugini è quello del baccalà con i ceci: la versione proposta dal ristorante prevedeva una vellutata di ceci in cui il baccalà, cotto alla perfezione, la faceva da padrone e il tutto era profumato con del timo presente anche nel crostino di accompagnamento. Uno spettacolo.
  4. E del vino non ne parliamo? L’uva principale coltivata in Umbria è il Sagrantino e in questa regione uno dei produttori più importanti è Lungarotti, che produce il Torgiano sia bianco che rosso. C’è l’imbarazzo della scelta: il Sagrantino ha una struttura tannica ben tessuta e non pesa se ben abbinato, anzi le sue complesse note speziate e di cioccolato fondente stimolano un assaggio attento e riflessivo. Il Torgiano rosso è un vino sicuramente meno impegnativo del Sagrantino: meno tannico e più a buon prezzo. Tutti vini che troviamo anche nella cantina di Nanà.
  5. L’olio: l’olio umbro non ha paragoni, a mio modo di vedere. I tanti frantoi che costellano la regione producono un olio di primissima qualità che varia a seconda della zona, ma è sempre delicato e pieno di note profumate. Provatelo anche a casa: un semplice “giro” a crudo trasforma un piatto normale in una specialità da grandi chef!

La cena presso il Ristorante Nanà è stata resa possibile grazie all’iniziativa Q8 Experience che dal 1 marzo al 31 maggio regala voucher per attività diverse (dal cinema alla palestra con un personal trainer, dalla cena in un ristorante come in questo caso al prendersi cura del proprio benessere). Per ottenere i voucher è necessario registrarsi al Q8easy CLUB all’indirizzo www.q8easy.it e digitare il proprio “easy code” al momento del rifornimento presso una delle stazioni di servizio che aderiscono all’iniziativa.

Iniziativa in collaborazione con Kuwait Petroleum Italia S.p.A.

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