Logo Blogo

Nuovi prodotti

Degustati per voi: i cioccolatini di Articioc a Savona

pubblicato da lorenza barletta in: Food-blog Dolci Nuovi prodotti Ricette Dolci

cioccolatini
Passeggiando tra i vicoli colorati del centro storico di Savona, nel week end sono incappata per curiosità e non solo in uno di quei locali dove anche l’esposizione della “merce” ha il suo perchè: la cioccolateria Articioc, in via Aonzo. Sono stata letteralmente catapultata dentro grazie alla veduta di una fontana di cioccolato in funzione, che sgorgava dello scintillante cioccolato fondente da ogni suo poro.

Ma passiamo alla notevole varietà dei cioccolatini degustati, preparati da un mastro cioccolatiere giovanissimo ma altrettanto geniale a mio avviso. Sono partita con il più deludente, devo dire: un classico arancia-cannella da rivedere: nulla di eccezionale, le note della cannella a dir poco assenti. Poi una ganache al cocco ha conquistato i miei sensi: un’esplosione di purea di cocco per niente artificiale, con cioccolato bianco, cocco rappé e panna.

L’esperienza golosa è continuata con un cremoso al latte e liquirizia: delizioso con sapori netti in evidenza! ma la sorpresa delle sorprese è stato il cioccolatino al pistacchio di Bronte e sale rosa dell’Himalaya, con la geniale contrapposizione tra il guscio dolce al cioccolato bianco e l’interno salato di un’ottima pasta al pistacchio Bronte IGP. Per chiudere due stravaganze: un cremoso al Chinotto di Savona, con cioccolato al latte e cioccolato fondente, amaro ma buonissimo ed il cioccolatino al Wasabi, con un interno di marzapane al gusto wasabi, appena impercettibile. Insomma, un’esperienza divina, da consigliare!

Foto | Flickr

Atelier Macarons: la ricetta!

pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné in: Dolci Nuovi prodotti Ricette Dolci

Macarons pralinati

I Macarons. Li abbiamo già presentati. Sono sfacciati, sensuali, belli e invitanti, forse anche un “po’ traditori” per quanto riguarda il gusto, ma comunque interessanti. Se avete voglia di cimentarvi nella preparazione sappiate che è tutt’altro che semplice e che richiede tempo e pazienza. Ciò detto eccovi la ricetta dei macarons pralinati.

Ingredienti (per le due “conchiglie”): 190 gr di farina di mandorle (macinata fine), 310 gr di zucchero a velo, 150 gr di albume d’uovo, 95 gr di zucchero semolato, qualche goccia di colorante; (per la ganache interna) 200 gr di cioccolato gianduia, 2 cucchiai di panna liquida; (per la decorazione) cacao amaro in polvere, topping al cioccolato o nocciola.

La preparazione si divide in più fasi consecutive:

La creazione dei gusci
Setacciate la farina di mandorle e lo zucchero a velo, e mescolateli accuratamente. Montate a neve frema gli albumi aggiungendo lo zucchero semolato in tre tappe e poi il colorante. Incorporate accuratamente il composto montato a quello di polveri, continuando a mescolare fino ad ottenere una pasta liscia e brillante “che scrive”. Metterla nella tasca da pasticciere e depositarla in grosse gocce sulla placca foderata di carta forno. Lasciate seccare in un luogo fresco e asciutto (va bene anche il forno spento e freddo) per almeno 2 ore. Non vi fidate assolutamente dei ricettari che parlano di tempi molto più ridotti, se lo zucchero non ha il tempo di solidificarsi, scordatevi i dolcetti glamour, perché otterrete dei mostriciattoli spaccati effetto amaretti, o delle specie di brutti ma buoni, che nulla hanno a che vedere con i “mitici”. Una volta trascorse le due ore, preriscaldate il forno a 150° e fateli cuocere a media altezza per 9-10 minuti. Una volta pronti bisogna rimuovere delicatamente il foglio di carta forno e posarlo a raffreddare su un piano, possibilmente in metallo o marmo, attendere almeno una mezz’ora e staccarli con una spatola sottilissima.

Macarons pralinatiMacarons pralinatiMacarons pralinati

Continua a leggere: Atelier Macarons: la ricetta!

Grissini dalle forme strane per il menù dei vostri bambini

pubblicato da lorenza barletta in: Nuovi prodotti Ricette Antipasti Ricette Merende

lettere grissiniEcco un’altra idea divertente e colorata per far mangiare il pane o dei grissini ai vostri piccoli. La preparazione è semplice e potete farvi aiutare da loro a decorare con i semi misti la superficie.

Vediamo cosa ci occorre: 1 rettangolo di pasta sfoglia fresca; 1 tuorlo d’uovo; semi misti (zucca, papavero, sesamo); olio extravergine d’oliva e sale.

Srotolate la pasta sfoglia e spennellatela con una miscela di tuorlo ed olio, usando un pennello da cucina. Poi cospargete la superficie con i semi, facendo in modo che aderiscano bene. Ritagliate delle strisce da 1,5 cm di larghezza, con cui comporrete le iniziali dei loro nomi. Scaldate il forno a 200° C e trasferite i grissini su della carta da forno, ben distanziati. Infornate per 10 minuti, salate e servite ai vostri bambini.

Foto | Flickr

Novità: Zucchero di canna per tisane

pubblicato da Alessia in: News Nuovi prodotti

zollette di zucchero per tisane

Che cosa sono secondo voi? Girando per gli stands del Wine festival meranese mi hanno incuriosito queste zollette, e parlando e assaggiando la curiosità è cresciuta ancor di più. In sostanza si tratta dell’evaporazione del succo della canna da zucchero guarapo. A questo estratto secco vengono aggiunti succhi di frutta ed il tutto viene compresso per dargli la pratica forma della zolletta.

Sciogliendolo in acqua calda si ottiene una bevanda, tipo tisana, opaca, profumata ed ovviamente zuccherata, ma del tutto naturale. Non vengono usati solventi chimici, né additivi, e neanche conservanti. Gli unici due ingredienti che esulano dallo zucchero e dalla frutta sono l’acido citrico e la farina di mais per addensare la zolletta. Ci sono differenti gusti tra cui: limone, arancia, menta e frutti misti e in futuro anche frutti esotici. Due zollette bastano per una tazza, che può essere consumata anche fredda.

La coppia ha circa 40 calorie. Sono prodotte in Colombia da El ciabo. Le ho trovate curiose e dal gusto gradevole, questa trovata mi mancava proprio, magari non ne sentirò la mancanza, ma devo ammettere che nella sua semplicità è funzionale. Se siete interessati alle varie tipologie dello zucchero ne potremo parlare.

Macrobiotica: i fagioli azuki

pubblicato da lorenza barletta in: Mangiare informati Nuovi prodotti Ortaggi

fagioli azuki
Parliamo ancora di macrobiotica, però stavolta non vi propongo una ricetta: vi parlerò di uno degli ingredienti che sta alla base di questo tipo di alimentazione, con cui preparare moltissime ricette. Si tratta dei fagioli azuki, detti anche fagioli rossi per via del loro aspetto. I fagioli azuki appartengono come categoria ai cibi yang e, se mangiati in grosse quantità, potrebbero portare a disturbi gastrointestinali.

Esistono vari metodi per cuocerli, in modo da renderli più digeribili e saporiti: il primo modo richiede una lunga bollitura, dopo averli lasciati a bagno per diverse ore, in modo da ammorbidirne la buccia e diminuire i tempi di cottura. Questo tipo di legume, infatti, richiede una cottura lunghissima, che va da 1 ora e 45 minuti a più di 2 ore.

Gli altri metodi riguardano la cottura a pressione o la cottura al forno, quest’ultima previa bollitura. Gli ingredienti con cui questi fagioli si abbinano maggiormente sono alcuni tipi di frutta, fresca o secca, come mele, uvetta e castagne essiccate. Mentre tra gli ortaggi, l’abbinamento più azzeccato, per favorire l’equilibrio yin e yang è con la zucca.

Foto | Flickr

Macrobiotica: insalata di cetrioli e wakame

pubblicato da lorenza barletta in: Piatti Nuovi prodotti Ricette Insalata

insalata wakame
Eccovi un’altra ricetta della cucina macrobiotica: un’insalata fresca e diversa per accontentare anche i palati più alternativi. Tra gli ingredienti troviamo i chuba, ovvero sardine secche; l’alga wakame e l’umeboshi, condimento a base di prugne salate.

Per la preparazione vi occorrono: 2 tazze di alga wakame; mezzo cetriolo non troppo grosso; mezza tazza di chuba; aceto di riso integrale o umeboshi e succo di limone o arancia fresco.

Preparate l’alga, lavandola, tenendola a bagno per 10 minuti, poi bollendola per altri 2-3 minuti ed infine passandola sotto l’acqua fredda e tagliandola a pezzi di circa 2 cm. Poi arrostite i chuba per diversi minuti a fuoco lento, fino a farle diventare croccanti. Infine tagliate il cetriolo a rondelle finissime. Mettete una porzione di wakame ed una di cetriolo nei singoli piatti. Sopra mettete i chuba e condite con qualche goccia di aceto di riso integrale o altro succo come abbiamo indicato sopra. Questo piatto è particolarmente indicato per l’estate.

Foto | Flickr

Il garlic rocker: come tagliare l'aglio senza toccarlo con le dita

pubblicato da Barbara in: Nuovi prodotti

A una prima occhiata sembra un aggeggio strano, una specie di cucchiaio forato; è il garlic rocker e serve per tritare l’aglio evitando di toccarlo con le dita (che poi se no mantengono l’odore per un bel pezzo).

Basterà premere ai due lati di questo elegante utensile in acciaio, per tritare all’istante, senza sforzo e senza sporcarsi lo spicchio d’aglio. Oltretutto sarà automaticamente raccolto nella cavità e quindi pronto per passare direttamente in padella a rosolare.

Disegnato dai designers Joseph Joseph di Londra, costa circa 19 Euro; tra i loro “kitchen tools” ci è molto piaciuto anche l’unitool, un oggetto che in realtà è 5 in 1: spatola, coltello, cucchiaio, serve per cuocere gli alimenti nelle padelle antiaderenti ed è anche una piccola schiumarola.

Pinze & co. Gli attrezzi della cucina

pubblicato da lorenza barletta in: Mangiare informati Oggetti Nuovi prodotti

pinze
Praticissime e semplici da usare, semplificano molte operazioni in cucina. Le pinze presenti sul mercato sono numerosissime e si distinguono per forme, materiali e dimensioni. Vediamo quali sono le principali, cioè quelle basilari che in una cucina non possono mancare mai, e per cosa si utilizzano.

La pinza più classica è lunga ed in metallo, ovvero quella per le grigliate ed il barbecue, con cui girare a metà cottura salsicce e carni alla griglia, senza correre il rischio di scottarsi. La pinza dentata, invece, ci servirà per la pasta lunga, per afferrare saldamente spaghetti, bucatini, tagliatelle, comprensive del loro condimento. Infine, una punta con le punte sottili per le preparazioni delicate ed una a punte larghe per girare gli ingredienti di grandi dimensioni.

In ogni caso, è sempre meglio preferire pinze con le punte in materiale antigraffio, per non rischiare di rovinare padelle e pentole antiaderenti. Ricordiamo inoltre che le pinze non servono solo per afferrare, ma saranno utili anche per infarinare ed impanare, evitando di sporcarci le mani o per controllare la cottura di alcuni alimenti, per evitare di ustionarci le dita.

Foto | Flickr

Un aiuto in cucina: il pie maker, ovvero il cucina crostate

pubblicato da Barbara in: Nuovi prodotti


Fare le crostate può essere molto divertente e piacevole, ma a volte non si abbastanza tempo oppure il risultato finale non è esattamente quello che ci aspettavamo, soprattutto per le crostate all’americana, le pies, quelle con la crosta anche nella parte superiore.

In questo caso però c’è un aggeggio che ci viene in aiuto: il pie-maker, che costa intorno ai 99 dollari (70 Euro circa). Una macchina da cucina che contiene 2 o 4 spazi per ospitare altrettante piccole pies/crostate ripiene.

In 8 minuti sono pronte le crostatine monodose fraganti e fumanti, che ne dite? Un sogno, anche perchè esteticamente promette bene. E comunque potete usarlo anche per le mini-quiches, le tortine salate con pasticcio di carne (meat pies); basterà predisporre l’impasto della crosta nelle cavità, aggiungere il ripieno e ricoprire. Poi si chiude il pie maker e si aspetta quanto basta.

Immagine | Cool Things

Alla presentazione di Fresco - Come Appena fatto

pubblicato da Barbara in: Nuovi prodotti Personaggi


Stamattina, Il Cucchiaio di Legno di Milano ha ospitato la presentazione di Fresco - Come appena fatto, un’apparecchio innovativo “made in Italy”, progettato per facilitare la vita in cucina (di cuochi e appassionati) ottimizzando le tempistiche del cucinare e mettendole a proprio vantaggio.

Presentato per l’occasione dal critico gastronomico del Corriere Allan Bay, Fresco consente di mantenere la qualità dei cibi, conservandoli al meglio attraverso l’abbattimento rapido della temperatura (e infatti è prodotto da Irinox, specializzato in apparecchiature da abbattimento); permette la surgelazione rapida e lo scongelamento controllato (veloce e senza precottura) e il raffreddamento delle bevande da temperatura ambiente a “di servizio”.

Per il “caldo” invece consente la cottura lenta che non supera i 75°, per mantenere la naturale umidità degli alimenti e le sostanze nutritive; la lievitazione naturale, portando il lievito a svilupparsi completamente e quindi ad essere più digeribile; e infine la funzione che forse ci piace di più.

Si chiama Piatto Pronto: in pratica consente di conservare durante la giornata il piatto come se fosse in frigo, per poi ritrovarselo caldo e cotto al punto giusto al proprio rientro a casa. Pare che poi, con questo sistema si elimini il problema degli avanzi, perchè gli alimenti cucinati vengono conservati in maniera ottimale per 5/7 giorni.

Apparecchio Fresco Come Appena FattoApparecchio Fresco Come Appena FattoApparecchio Fresco Come Appena FattoApparecchio Fresco Come Appena Fatto

Continua a leggere: Alla presentazione di Fresco - Come Appena fatto