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Il tortino di melanzane con besciamella e feta al forno

Pubblicato da Roberta F.

tortino di melanzane con besciamella e feta

Sicuramente avrete già preparato almeno una volta il tortino di melanzane. Questa volta però vorrei proporvi la variante con la besciamella e la feta, il famoso formaggio greco. Ho deciso di utilizzarla al posto della classica mozzarella ed il risultato è stato più che soddisfacente. Volendo arricchire ulteriormente il tortino potete utilizzare delle patate lesse in aggiunta alle melanzane.

Ingredienti: 1/2 kg di melanzane, 200 g di besciamella, 2 uova, 50 g di latte, 250 g di feta greca, 50 gr di parmigiano grattugiato, basilico tritato, olio extravergine d’oliva, sale e pepe.

Preparazione: lavare le melanzane, tagliarle a tocchetti. Sbattere in una terrina con la forchetta le uova, il parmigiano grattugiato ed il latte. Unire la besciamella, il basilico tritato, la feta ed i cubetti di melanzana insieme ad un paio di cucchiai d’olio. Regolare di sale e pepe. Mescolare bene, versare in una teglia da forno e cuocere a 180 C° per circa 40 minuti.

Foto | Flickr

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condividi condividi 0 commenti giovedì 24 maggio 2012

Ricette vegane: il sushi vegan

Pubblicato da lorenza barletta

sushi veganoSushi per vegani, sì avete capito bene! In realtà, parliamo di una rivisitazione dei famosissimi Californian rolls, fatti solo con verdure freschissime e fogli di riso, per i nostri lettori vegani.

Gli ingredienti per 2 persone sono: 4 fogli di riso rettangolari, 2 avocado, un cespo di radicchio, 2 carote, qualche foglia di lattuga, 2 cetrioli. Come accompagnamento: salsa di soia, zenzero in salamoia e salsa wasabi.

Ripiegate in due dal lato più lungo i fogli di riso e poi tagliateli a metà, in modo che da ogni foglio vengano fuori 2 Californian rolls vegan. Come primo strato mettiamo le foglie di lattuga e poi all’interno, a piacimento, carote e cetriolo tagliati a fiammifero, il radicchio tagliato a julienne e pezzi di avocado. Richiudete delicatamente i fogli di riso e con l’aiuto di un po’ d’acqua fate attaccare le due estremità. Conservate per qualche ora in frigo prima di servirli, accompagnati con le loro salse.

Foto | Flickr

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condividi condividi 0 commenti giovedì 24 maggio 2012

Ricette ciliegie: il cherry blondie al cioccolato bianco

Pubblicato da lorenza barletta

dolce alle ciliegie e cioccolato biancoQuesta ricetta mi è stata suggerita da un’amica che gira il mondo: è un dolce internazionale, a base di ciliegie ed è sia fresco che molto facile da trasportare, ad esempio per una cena fuori o un picnic.

Gli ingredienti per circa 16 pezzi sono: 500 grammi di ciliegie, 100 grammi di burro, 170 grammi di farina per dolci, due uova, un cucchiaino di lieviro per dolci, 100 grammi di zucchero, 170 grammi di cioccolato bianco, 2 cucchiai di mandorle a scaglie, un pizzico di sale.

Fate sciogliere a bagno maria il burro ed il cioccolato. In una ciotola mescolare la farina con lo zucchero, il lievito ed il sale. Aggiungere anche il cioccolato ed il burro fuso e le uova, mescolando il tutto, fino ad ottenere un impasto compatto. Stendere l’impasto in una teglia quadrata o rettangolare, inserendo al suo interno qualche ciliegia denocciolata e tagliata a metà e le mandorle. Infornare a 180° C per 30 minuti circa. Fate raffreddare e tagliate con dei coppapasta rotondo, come ad ottenere tanti “biscottini”. Il cherry blondie può essere mangiato tale e quale o farcito con una crema di mascarpone o ricotta e ciliegie, posta tra due porzioni, come nella foto.

Foto | Flickr

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condividi condividi 0 commenti giovedì 24 maggio 2012

Vitigni&vini: il Perricone siculo

Pubblicato da Alessia

vitigni & vini il perricone sicilianoIl Perricone è un’uva a bacca rossa che, alla fine dell’Ottocento, era diffusissima in tutta la Sicilia, ma che oggi ricopre solo poche centinaia di ettari. Nelle Province di Palermo e Trapani assumeva il nome di Pignatello, con il quale si faceva il Marsala Ruby. La scomparsa quasi totale di questa tipologia di uva è legata sostanzialmente alla diminuzione della produzione del Marsala agli inizi del Novecento.

L’azienda agricola Tamburello ha recuperato questa varietà, interessante per le sue caratteristiche quali: presenza di sostanze ad elevato effetto salutistico di molto superiore rispetto alla media degli altri rossi siciliani(come dimostrato da una ricerca), profumi che vanno dal fruttato maturo allo speziato, ed una buona struttura, che consentono a questo vino di poter confrontarsi con molti blasonati vitigni.

Il vino dell’azienda Tamburello si presenta alla vista con un colore rosso rubino intenso, all’olfatto si possono riscontrare sentori di fiori appassiti, frutti rossi maturi e carnosi, tra cui la marasca, la confettura di prugne e note speziate. Al gusto è caldo, corposo, con buona tannicità ed un finale ammandorlato che bisogna tener presente negli abbinamenti. Abbinamenti tra cui carni brasate, arrosti salsati e primi piatti al forno.

Foto | Alessia

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condividi condividi 0 commenti giovedì 24 maggio 2012

Secondi piatti: Sarde alla Beccafico

Pubblicato da Alessia

sarde alla beccafico
Per preparare questo piatto siciliano per 4 persone, servono: 1 kg di sarde, 6 filetti di acciuga, 80 gr di pinoli, 80 gr di uvetta, 150 gr di pangrattato, basilico, prezzemolo, alloro, 1 limone, olio, sale e pepe q.b. Pulite le sarde aprendole a libro e togliendo la lisca centrale e la testa, lasciando intatta la coda. Lavatele e mettetele ad asciugare.

Lavate le acciughe e tritatele finemente. In una padella, fate rosolare il pangrattato insieme a dell’olio extra vergine di oliva, e quando sarà dorato, unite le acciughe tritate finemente. Aggiungete poi l’uva passa strizzata, che avrete ammorbidito nell’acqua precedentemente, ed i pinoli con il prezzemolo. Utilizzate questo impasto per riempire le sarde che arrotolerete e fermerete con uno stecchino.

Oliate una teglia da forno e disponetevi le sarde, separandole le une dalle altre con la foglia di alloro. Spremete un po’ di limone sulle sarde e condite con un filo d’olio. Infornate a 200° C per 20 minuti. Appena sfornate, tritate un po’ di basilico e cospargetelo sulle sarde alla Beccafico.

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Terremoto: strage di Parmigiano & mucche stressate

Pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné

La strage delle forme
C’è un’altra vittima del terremoto, si tratta di uno dei prodotti gastronomici italiani più noti nel mondo: il Parmigiano! Un rilevante numero forme della celebre delizia a pasta dura, sono state infatti travolte dai crolli causati dal terremoto che sta ancora interessando l’Emilia Romagna. Oltre agli ingenti danni, registrati nei magazzini di alcune aziende specializzate situate in provincia di Modena a San Giovanni in Persiceto, Albareto e S. Possidonio, si teme per la stagionatura.

I “pezzi” più colpiti restano infatti gli “esemplari freschi”. Le forme meno mature sono le più fragili e una buona parte sembra essere irrimediabilmente compromessa dalla caduta. Si ripropone inoltre, con l’estendersi dello sciame sismico e il proseguire delle scosse d’assestamento, il problema dello spostamento dei formaggi rimasti integri, pesi che oscillano tra i 36 e i 38 chili da riposizionare su nuove “scalere” in edifici stabili. Ma non è tutto, il caos del disastro interviene anche all’origine della filiera. Lo stress al quale sono state sottoposte le mucche ha già causato una diminuzione del 10% nella produzione di latte, gravando secondo la Coldiretti, sul futuro di un’eccellenza nostrana.

Via | coldiretti.it

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Curiosità: sale iodato

Pubblicato da Alessia

sale iodato obbligatorio
Ieri era la giornata mondiale della tiroide, e dal sito scatti di gusto apprendo la notizia secondo la quale il Ministero della Salute starebbe vagliando l’opportunità di multare i bar, i ristoranti ed i locali dove si mangia, sprovvisti del sale iodato. Le sanzioni previste andrebbero da un minimo di mille euro ad un massimo di diecimila.

Alghe marine, olio di fegato di pesce, cozze, aragoste, ostriche, merluzzo, aringhe, gamberetti, salmone in scatola e semi di girasole sono i cibi nei quali lo iodio è più presente, tutti cibi comunque che la nostra dieta tende ad escludere a favore del junk food.

L’aumento della popolazione che si ammala di gozzo non è solo una preoccupazione, ma è di fatto un costo per la sanità, sempre più povera, e credo anche che multe così salate in questo periodo di crisi, non dispiacciano alle casse dello stato. Il messaggio da far passare non è quello di utilizzare più sale, ma di utilizzare quello giusto.

Foto | Flickr

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Tortine di mela annurca

Pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné

tortine di mele annurche
La mela annurca è un frutto tipico della Campania, che spesso non viene opportunamente valorizzato. Si tratta in pratica di meline dall’aspetto piuttosto striminzito, piccole, bitorzolute e rossastre, dalla polpa densa e aromatica, che si prestano perfettamente alla realizzazione di dolci piacevoli e leggeri, come le tortine che vi presentiamo oggi, un piccolo peccato di gola che davvero non si fa sentire. Può essere realizzato con altri tipi di pomi, ma le annurche, leggermente asprigne e piuttosto croccanti, esaltano a perfezione la semplicità dell’impasto, dando luogo ad un prodotto interessante e gradevolissimo.

Ingredienti: 1kg di mele annurche, 40 gr di burro, 1 bicchiere di latte, 220 gr di farina, 180 gr di zucchero, 1 bustina di vanillina, 1/2 bustina di lievito vanigliato, 3 uova, 1 pizzico di sale.

Preparazione. Sbucciare e tagliare a pezzetti tutte le mele tranne una. Battere le uova con lo zucchero e aggiungere il burro. Unire poco a poco la farina setacciata, il pizzico di sale, il latte, la vanillina, il lievito e le mele. Disporre in una teglia larga rivestita di carta forno. Ricoprire con gli spicchi della mela rimasta ed infornare a 180° per 30 minuti. Sfornare, lasciar raffreddare, ricavare dei dischi con un tagliapasta e servirli cosparsi di zucchero a velo.

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Piatti unici: i peperoni con ripieno estivo

Pubblicato da roberta


A me i peperoni piacciono sempre, potrei dire in tutte le salse, oltre che in tutte le stagioni, perciò oggi voglio farvi dono di questa ricetta che io chiamo estiva perché a base di pesce e quindi vagamente più leggera (nonostante la pasta) dei tradizionali peperoni alla carne, anche se ve li suggerisco comunque come piatto unico.

Cosa vi occorre: 250 g di maccheroncini, 200 g di olive nere snocciolate, 2 cucchiai di capperi, 8 filetti d’acciuga, 6 peperoni, 300 g di mozzarella, prezzemolo tritato, parmigiano, olio q.b.

Come si preparano: lavate i peperoni, tagliateli a metà e privateli dei semi. Intanto cuocete la pasta al dente e fatela freddare. Frullate insieme le olive, i capperi, le acciughe, il prezzemolo e un filo d’olio, quindi condite la pasta con questa salsina, aggiungete la mozzarella a dadini, se necessario salate aggiungete altro olio, quindi sistemate questo ripieno nei peperoni che avrete adagiato in una teglia appena unta. Polverizzate di parmigiano e cuocete n forno caldo a 180° per circa mezz’ora, poi servite tiepidi.

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Il creme caramel all'arancia

Pubblicato da Roberta F.

creme caramel all'arancia

Tutti conosciamo il creme caramel, uno dei dolci al cucchiaio più conosciuti e più preparati. Dalla consistenza voluttuosa e dal profumo irresistibile, è davvero difficile resistergli. Questa è una variante che prevede la classica copertura al caramello preparato con il succo di arancia. Preparate il creme caramel con un certo anticipo calcolando il tempo necessario del raffreddamento in frigorifero.

Ingredienti: 250 ml di latte, 125 ml di panna, 120 g di zucchero, 3 uova intere, 1/2 bacca di vaniglia, scorza di un’arancia, 75 g di zucchero (per il caramello), 20 ml di acqua, 50 ml di succo di arancia.

Procedimento: versare il latte, la panna, la 1/2 bacca di vaniglia e la buccia di arancia in un pentolino. Fare bollire a fuoco basso. A parte sbattere le uova con lo zucchero ed aggiungere il latte tiepido e privato della vaniglia e della scorza. Preparare il caramello versando lo zucchero e l’acqua in un pentolino dal fondo spesso. Una volta pronto aggiungere il succo di arancia riscaldato a poco a poco e, una volta aggiunto tutto, rimettere sul fuoco e mescolare ancora. Versate un cucchiaio di caramello dentro ogni stampino e versare sopra il composto preparato precedentemente. Cuocere in forno a bagnomaria a 180 gradi per circa 20 minuti. Tirare fuori gli stampini e farli raffreddare, poi metterli in frigo. Servirli freddi.

Foto | Flickr

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