Una ricetta molto semplice ma ottima e di effetto. Usate questi ingredienti per la base: 350 gr di farina di manitoba, 50 gr di farina di mandorle, 100 gr di zucchero, un cubetto da 25 gr di lievito per prodotti da forno. Per il ripieno di solito uso la nutella, ma potete anche usare crema o vari tipi di marmellata.
Schiacciate il cubetto di lievito con un cucchiaino di zucchero, aggiungete 3 cucchiai di acqua tiepida e mescolate bene, aggiungete tutta la farina setacciata, poi quella di mandorle, infine lo zucchero. Iniziate a versare a filo dell’acqua tiepida fino a che l’impasto non potrà essere lavorabile a mano.
Formate una palla e lasciatela a lievitare per 1 ora in un posto caldo. Poi stendetela ad altezza 1 cm e formate dei cerchi. Mettete al centro il condimento da voi prescelto e chiudeteli bene a forma di raviolo. Sarebbero da spennellare con un filo di burro prima di riporli in forno ma si possono anche lasciare al naturale. Infornate in forno caldo per 30 minuti circa. Da consumare ancora caldi!
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Un piatto unico gustoso e abbastanza semplice da preparare è quello dei rigatoni con salsiccia e carciofi. Per quattro persone occorrono: 320 gr di rigatoni, 120 gr di ricotta, 5 cl di latte intero, 200 gr di carciofi puliti, 2 salsicce, 1 bicchiere di vino bianco, 1 spicchio d’aglio, olio extra vergine di oliva, sale.
Frullate la ricotta versando lentamente il latte fino a raggiungere una composizione ben amalgamata. A parte spellate le salsicce, sbriciolatele, fatele rosolare nell’olio e fatele sfumare con il vino bianco quindi lasciatele cuocere. Fate rosolare i carciofi tagliati a pezzi con lo spicchio d’aglio (che poi toglierete) quindi aggiungete un po’ d’acqua e fate stufare. In una padella scaldate il composto di ricotta e latte, aggiungetevi le salsicce e i carciofi e saltate tutto insieme. Versatevi i rigatoni scolati al dente e fate saltare ancora una volta per un paio di minuti. Impiattate e completate con un giro d’olio.
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Oggi prepariamo una bella zuppa dai sapori invernali, per rimanere in tema con questa giornata grigia e uggiosa.
L’occorrente è composto da: 800 grammi di verza; 600 grammi di carote; 150 grammi di cipollotti; 250 grammi di farro; mezzo bicchiere di vino bianco; 10 grammi di zafferano in stimmi; olio e sale.
Sciacquate il farro e mettetelo ad ammollare coperto completamente d’acqua per 5-6 ore. Pulite la verza e tagliatela a strisce. Spuntate e lavate le carote, tagliandole poi a bastoncini. Pulite anche i cipollotti e tagliateli a pezzettini. Scaldate qualche cucchiaio d’olio in una casseruola e fate rosolare dapprima i cipollotti; poi la verza e le carote. Irrorate col vino e lasciate evaporare per qualche minuto a fuoco alto. Coprite con 2 litri d’acqua, mettete il coperchio e salate. Racchiudete lo zafferano in una garza e chiudete con lo spago da cucina; dopo, immergetelo nell’acqua. Fate cuocere per 20 minuti e filtrate il brodo ottenuto. Tenete le verdure in caldo ed eliminate lo zafferano. Versate il farro con la sua acqua in una pentola e fate sobbollire per 10 minuti. Poi abbassate la fiamma e unite 200 del brodo filtrato, cuocendo per altri 30 minuti. Aggiungete infine anche le verdure e servite ben calda.
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Come avrete capito, l’inverno mi fa venire in mente sapori caldi che si intersecano tra loro per spingere sempre più in là i limiti dei sapori conosciuti… insomma, d’inverno mi piace cucinare con i ripieni: per la pasta, per le torte salate, ma soprattutto per la verdura. Dopo le zucchine e i funghi oggi impariamo i carciofi ripieni, e non è finita qui.
Cosa vi occorre: 4 carciofi, 100 g di prosciutto cotto, 1 mozzarella intera, 100 g di parmigiano, 1 uovo, pangrattato, prezzemolo, olio, sale e pepe q.b.
Come si preparano: pulite i carciofi, allargateli un po’ verso il centro e salateli leggermente. Nel frattempo sbattete l’uovo con il prezzemolo tritato, aggiungete il sale e il pepe, quindi il prosciutto e la mozzarella tagliati a dadini e un po’ d’olio. Riempite con il composto i carciofi, disponeteli in una teglia unta e cospargeteli di pangrattato. Cuocete per un’ora in forno caldo.
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Un’altra ricetta facile per la quale servono pochissimi ingredienti: 3 uova, una ricottina sgocciolata da 75 gr, una noce di burro, sale, pepe bianco, maionese, a scelta cubetti di verdure tipo zucchine bollite o melanzane alla griglia, eventuale erba cipollina.
Procedete a seprare tuorli da albumi, montate a neve ferma gli albumi, nel frattempo lavorate i tuorli con la ricotta. Aggiungete sale e pepe, poi incorporate gli albumi. Mescolate bene ottenendo un composto estremamente soffice. Spolverate di erba cipollina e preparate la pentola antiaderente sul fuoco con una noce di burro.
Quando la noce di burro sarà sciolta mettete le verdure, poi versate sopra la frittata. Mescolate delicatamente, poi lasciate cuocere per qualche minuto fino a che il fondo non si è solidificato e si stacca facilmente dalla padella. Girate la frittata e lasciatela cuocere un altro paio di minuti. L’interno deve restare molto soffice. Decorate con un filo di maionese: buon appetito!
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Oggi vi presento i tortini di patate: ottimi se avete poco tempo la sera. Si parte da una base di patate bollite alle quali potete aggiungere vari elementi. Solitamente aggiungo: una noce di burro, cubetti di prosciutto cotto e pancetta dolce, provola o formaggi morbidi, sale, pepe e un pizzico di noce moscata. Quando invece mescolo le patate al pesce, uso il tonno sott’olio e un filo di sale.
Il procedimento è semplicissimo: schiacciate le patate a purè, aggiungete il ripieno da voi prescelto poi mettete una padella antiaderente sul fuoco. Schiacciate il composto a forma tonda e piatta simil frittata e lasciate cuocere fino a che l’esterno non diventa croccante. il risultato è una specie di grossa patatina fritta rtononda croccante all’esterno e morbida all’interno. Potete invece modellare tante tortine tonde piccine più carine come eventuale presentazione. Io le adoro!
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Una ricetta facilissima per una torta al forno ottima: banana e frutti secchi. Usate: 350 gr di farina 00, 50 gr di farina di mandorle, frutti secchi a scelta, 3 banane mature e 3 barattolini di yogurt al naturale, 100 gr di zucchero, 3 uova, 100 gr di burro ammorbidito, un cucchiaio di vanillina, una bustina di lievito e un cucchiaio di cacao amaro.
Mescolate zucchero e uova, poi aggiungete il burro ammorbidito, setacciate farina e lievito, aggiungete anche la farina di mandorle e mescolate bene. Procedete a mettere i frutti secchi scelti, nel frattempo frullate lo yogurt e le banane mature. Incorporate questo composto ben amalgamato all’impasto, infine aggiungete vanillina e cacao amaro.
Imburrate ed infarinate una teglia da forno, disponete la torta a cuocere in forno caldo a 180° per 45 minuti. Servite fredda. Buon appetito!
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Nei pressi di Tropea, ho acquistato una confettura alla liquirizia davvero buona, adatta a formaggi e bolliti. Oggi però, la useremo in una crostata. Per la pasta frolla usate la vostra ricetta. Per il ripieno: 2 albumi, 80 gr di ricotta, scorze di una arancia, 1 cucchiaio di marmellata di arance, 1 cucchiaio di zucchero, cannella ed 1 pizzico di sale.
Mentre la pasta frolla riposa in frigo, montate a neve gli albumi con un pizzico di sale. In un mortaio pestate lo zucchero con la cannella e le scorze dell’arancia, private della parte bianca, lavate ed asciugate. Aggiungete questi ingredienti alla ricotta unitamente alla marmellata di arance e mischiate bene.
A questo punto mescolate delicatamente questo composto agli albumi montati a neve. Stendete la Pasta frolla e foderate una tortiera, ricoprendola con della carta forno oppure con burro e farina. Sul fondo della frolla, cospargete uno strato sottile di composta di liquirizia, se non vi piace usate un’altro tipo di marmellata. Versate il composto ed uniformatelo. Infornate per 25 minuti circa, a 180′ C.
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Buonissimo questa piatto! L’accoppiata coniglio-mela è alquanto particolare, ma dà sicuramente un valore aggiunto a questo piatto.
Cosa ci occorre: 1 Kg. di coniglio tagliato a pezzi; 2 cipolle bianche; salvia e rosmarino; olio; mezzo bicchiere di vino bianco secco; 2 mele verdi; sale e pepe.
Lavate e asciugate i pezzi di coniglio; sbucciate e affettate le cipolle e pulite gli aromi. In una pirofila da forno scaldate dell’olio e fate rosolare cipolla e aromi. Unite il coniglio e poi bagnate con vino; poi salate. Infornate a 180° C per 40 minuti. Intanto sbucciate le mele, tagliandole a fette. Unite al coniglio e cuocete altri 10 minuti, in modalità grill. Sfornate, eliminate gli aromi e pepate.
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Può capitarvi, avvicinandovi in Russia a una tavola riccamente imbandita nel segno della tradizione, di imbattervi in un pesce preparato con la marinatura e servito come antipasto, dal gusto particolare, lontano da quello cui siete abituati e che non riuscirete a riconoscere. Potrebbe trattarsi delle lamprede, non inusuali nel grande Paese di cui stiamo esplorando i gusti all’ora dei pasti.
Cosa vi occorre: lamprede ben pulite, 7 parti d’acqua, 4 parti d’aceto, sale, zucchero, pepe nero in grani, chiodi di garofano, foglie d’alloro.
Come si preparano: la parte più difficile è pulire le lamprede, se non troverete chi ve lo fa, perché all’interno hanno una parte che potrebbe rivelarsi amara. Si prende il pesce per la testa con la mano sinistra; con la seconda cosparsa di salesi passa lungo il corpo mentre si tira via la testa, in modo che la sostanza amara vi resti attaccata alla mano. A questo punto friggetele in poco olio, passatele in forno e portatele a cottura. Intanto preparate la marinatura rispettando le proporzioni di acqua e aceto, ma dosando le spezie a vostro gusto: portate a ebollizione e fate raffreddare. Quando il liquido sarà freddo, copritevi il pesce e lasciatevelo per 3-4 giorni in frigo o in un posto riparato.
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