Gianfranco Vissani e gli agnelli di Pasqua, la denuncia degli ecologisti

Gianfranco Vissani esagera con le provocazioni parlando di agnelli e capretti a Pasqua e viene denunciato dagli ecologisti.

Gianfranco Vissani e gli agnelli di Pasqua

Lo chef Gianfranco Vissani è un cuoco talentuoso ma anche un personaggio, da sempre antagonista di vegani e vegetariani, anche in occasione della Pasqua appena trascorsa non ha perso occasione per provocare. Gianfranco Vissani è stato intervistato nel programma radiofonico “Un giorno da pecora” su Radio 1 Rai e parlando di Pasqua e cucina ha dichiarato di aver ucciso a mani nude e macellato agnelli, come suo padre prima di lui.

Gianfranco Vissani ha dichiarato:

"Per Pasqua ho ordinato 12 capretti e 20 agnelli. Mio padre li uccideva a mani nude. E anche io l'ha fatto. A noi piace molto la coratella... Io prendo gli agnelli più piccoli perché sono più saporiti. È come il pollo o il coniglio. Bisogna utilizzare sempre un piccolo coltello che possa arrivare al cuore per fare uscire più sangue possibile, con un colpo secco, in modo che la carne rimanga bianca. Non mi fa impressione“

Gianfranco Vissani

Parole del genere sono delle provocazioni che hanno come unico scopo quello di indignare, a Pasqua molte famiglie portano in tavola l’agnello ma questo non significa che istruiscano tutti i commensali su come si uccidono o si macellano.

Ognuno può mangiare quello che vuole e, nell’ambito della legalità, può fare quello che gli pare, ma non dobbiamo mai dimenticarci del buon senso. Frasi del genere, così crude e violente, non solo sono poco rispettose verso chi non mangia la carne e gli agnelli, ma sono anche pericolose, perché di persone squilibrate ce ne sono tante e il rischio di emulazione non è poi così remoto. Un personaggio pubblico dovrebbe imparare a pesare le parole, perchè dichiarare di uccidere animali a mani nude spiegando che coltello utilizzare e come fare, non ha niente a che vedere con l’essere uno chef, ne con delle ricette o con un menù sfizioso.

Vissani è stato denunciato da Alleanza Popolare Ecologista, il segretario Rinaldo Sidoli ha spiegato:

"L'atto di macellare un animale senza stordimento è una violazione dell`art. 4 del D.Lgs. 6 novembre 2013 n. 131, e nel caso di uccisione e maltrattamento di animali si risponde penalmente in base all`art. 544-bis e 544-ter del codice penale. Un simile messaggio di morte - indipendentemente dalla veridicità di quanto dichiarato da Gianfranco Vissani - può avere un carattere emulativo".

Rinaldo Sidoli

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